APPSTAGE TRIPLE BILL

giovedì 9 maggio, ore 21
By Teatro Laura Betti
In danza
16 Apr, 2019
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direzione artistica Elisa Pagani ACT N.2

AppStage è un percorso di formazione on stage focalizzato sulla creazione e sul tour di un triple bill, cioè un triplo spettacolo, per giovani danzatori che abbiano concluso un percorso di formazione professionale. Il percorso vuole unire tutti i tasselli acquisiti in formazione, sviluppando l’esperienza necessaria per costruire un danzatore pronto e consapevole. Martina Z. lo racconta : “E qui, Appstage salva chi si sta per tuffare nel vuoto. Ti prepara simulando un lavoro, una creazione e un tour. Velocizza l’adattamento a più personalità coreografiche e focalizza un fine performativo. Il danzatore, ha parecchie possibilità; entrare nel lavoro vivo facendo esperienza di sala prove. Performare una giusta quantità di volte per poter avere esperienza di palco. Conoscere i coreografi del programma per poter creare reti relazionali professionali.”

Bleary
coreografie Daniele Albanese
Un’indagine sull’idea di tempo come principale elemento compositivo. Coreografia “periferica” che nasce dall’immagine – e dall’idea – di nebbia. Assistente alle coreografie Sissj Bassani

Wish
coreografie Michal Mualem e Giannalberto De Filippis
Costruiamo le nostre strutture partendo dai desideri personali, a volte non detti, che rimangono chiusi nelle nostre teste. Talvolta un desiderio diventa più forte di noi e della logica, tanto da sgretolare la struttura stessa che ci siamo creati. Ci troviamo così a costruire e demolire in un circolo che potrebbe portarci alla felicità.


Arrivederci Amore, Ciao
coreografie Elisa Pagani
ARRIVEDERCI, AMORE CIAO è un’istantanea sulla decomposizione, trasformazione, ricostruzione del corpo. Un ritratto di Dorian Grey che riesce a seppellire le tossine prodotte e crea le condizioni per crescere germogli. Si vuole mettere in scena l’istinto alla conservazione che nell’usura del gesto degrada se stessa, ma è capace di fare della perseveranza un’infiorescenza. Un’apparente, ma necessaria deposizione delle azioni umane cuce connessioni nella costellazione sociale, produce entropia emotiva che attraverso la ripetizione nasconde, prima, e svela, poi, l’istintiva pulsione verso l’epurazione e la salvezza. Ciò che resta, ciò che si salva, poi in qualche modo rinasce.

Danzano: Xindi Chen, Gaia Centamore, Alberto Chignoli, Laura Cossignani, Giulia Forotti, Michela Meggiorini e con la partecipazione di Martina Zanardi
Disegno luci: Emiliano Minoccheri
Musiche: aa.vv.

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