Caterina Sagna

17 MAGGIO, ORE 21,00

BASSO OSTINATO

Coreografia Caterina Sagna
Con Alessandro Bernardeschi, Antonio Montanile, Mauro Paccagnella

caterina-sagna-2.jpg

Drammaturgia Roberto Fratini Serafide
Luce Philippe Gladieux
Musiche a cura di Luca Berni
Direttore di palcoscenico Frank Condat

Amministrazione Dominique Mahé
Produzione Compagnie Caterina Sagna /Association Next
Coproduzione – Théâtre de la Bastille (Parigi) e Théâtre de l’Agora – Scène Nationale d’Evry et de l’Essonne, nell’ambito delle residenze di creazione finanziate dalla Regione Ile-de-France; – Théâtre National de Bretagne (Rennes)– Centro Europeo di Produzione Teatrale e Coreografica; – Pôle Sud (Strasburgo) – Scène Conventionnée Danse

Fine pasto. Avanzi di conversazione. Discorsi vacui su di loro, sulla danza, su niente. Se sono squallidi non importa, loro ci sono dentro e ridono molto. Le giunture si muovono accompagnando le chiacchiere, avvicinando i bicchieri alla bocca per ingerire qualcosa che faccia digerire ciò che è sempre più indigesto. Hi hi hi, che ridere. Ecco il loro Basso Ostinato. Un dialogo “basso”, con scorie di movimenti e resti di risate, a cui ostinatamente ritornano. Non possono far altro, perché non c’è altro da fare. E ogni volta è peggio.
L’aria si fa pesante. Gli oggetti perdono la loro rassicurante immobilità. Tutto cede, non ci si può più fidare. E’ inutile fare resistenza, possono solo accompagnare il processo di disfacimento che cresce nutrendosi degli scarti che esso stesso produce. Si autodigerisce, si rigenera. Allora si lasciano andare, senza poter dare un senso a questo ostinato scivolare verso il basso. Ma il senso c’è, l’aria è satura del suo odore.
Viene quasi la nausea. Meglio prendere qualcosa e inghiottire, illudersi di eliminare il disturbo, anestetizzarsi. Così dimenticano e passano oltre : pieni, senza memoria. Ancora una volta rovistano tra i pezzi rimasticati di quel primo dialogo, cercando una via d’uscita. Frugano in quello stomaco dove tutto si trasforma, dove la volontà è impotente ma le cose procedono, al di fuori di ciò che si riesce a vedere.
Anzi, dentro. E va molto bene così.

BIOGRAFIA

Caterina Sagna inizia come interprete nella Compagnia Sutki di Torino, sotto la direzione di Anna Sagna. Nel 1980 entra a far parte della Compagnia di Carolyn Carlson al Teatro La Fenice di Venezia e partecipa a diversi spettacoli di Jorma Uotinen. Nel 1987 fonda la Compagnia Nadir e avvia un ciclo di coreografie, che durerà dieci anni, ispirate ad opere letterarie. Questa prima fase di lavoro, caratterizzata da una ricerca introspettiva e visionaria, si conclude nel 1999. Nel 2000, Caterina Sagna fonda in Italia l’Associazione Compagnia Caterina Sagna e inizia un nuovo periodo: quello dell’umorismo e dell’ironia. Nel giugno 2002, Caterina Sagna ha ricevuto dalla SACD il premio “Nouveau talent chorégraphique”. Nel 2005 trasferisce la compagnia a Rennes (Francia).

Bookmark and Share

Leave a Reply

You can use these XHTML tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>