Stagione '08 '09
Al via la rassegna per le scuole L’Alfabeto del cuore
Il 6 e 7 novembre, alle ore 10,00 prende il via la rassegna di Teatro per le scuole L’Alfabeto del Cuore 2008/09 con Il principe e la verità di Jean Claude Carrière, messo in scena dalla Compagnia Le Bazarre con la regia di Anna Redi.
Per il programma completo cliccare qui





















http://www.ertgiovani.com/j/
IL PRINCIPE E LA VERITA’
“Il giovane principe e la verità” di Jean-Claude Carrière è un testo di teatro per ragazzi e si basa su una storia popolare indiana “La menzogna della verità”. Tutto lo sviluppo delle vicende rispecchia il paradosso del titolo originario: la verità in realtà nasconde anch’essa, atrocemente, un volto menzognero e coloro che ostentano di esserne i detentori, a loro volta sono dei bugiardi. La compagnia Ass. Le Bazarre si confronta con questo testo intenso e lo fa con grande delicatezza. La struttura dello spettacolo, con i quattro attori sempre presenti sul palco, è nuda ma non semplice. Infatti, solo attraverso l’uso del corpo e della parola le vicende prendono vita e si materializzano sul palcoscenico, rifacendoci assaporare dopo anni di assopimento, la magia immaginifica delle favole narrate. Il narratore, nelle vesti di un Sancho Panza onnisciente che spesso si dimentica del suo ruolo di cantastorie e il Principe vagano per mondi, andando incontro sempre a nuove avventure e sfilando il bandolo di questa cosa complicata che è la verità. Prende così avvio la peregrinazione dei due personaggi che li porterà a cercare la verità travestita in varie forme, per scoprire anche come questa possa non essere vera: “La parola vero, da-vero, in-vero, veramente e in verità. Chiedi piuttosto se è esatto, o se è giusto”. Incontreranno così un coccodrillo che pensa troppo da essere stupido, due vagabondi a cui non viene detta la verità, una cieca che pur non vedendo, riesce a vedere più di tutti: “la verità non è mai nei castelli, né nei palazzi, né nella chiesa laggiù e nelle stelle si trova solo la verità delle stelle. Bisogna sempre seguire quelli che cercano la verità e sfuggire sempre quelli che l’hanno trovata.”. Dopo gli occhi spenti di una cieca, iniziano a cadere una per una le verità che vengono ritenute incrollabili: la giustizia, nei panni di una vecchietta ingobbita, dà ragione a entrambi i litiganti, perché così “se tutti hanno ragione, nessuno ha ragione”. Anche la scienza, da sempre garante di sapere, decade e si inceppa nella ricerca di una verità sprovvista di fondamento. Fino alla risoluzione finale, per cui la verità è una donna brutta, chiusa in una grotta e bugiarda..
Anna Redi, che da diversi anni porta avanti un percorso pedagogico in ambito sociale con bambini, studenti e tossicodipendenti, realizza questo spettacolo per bambini che, proprio attraverso il flusso mobile della favola in grado di portarci laddove solo l’immaginazione ci rende possibile altri mondi, riesce a raggiungere non solo i più piccoli.
GRAAAAAZIE
Un incoraggiamento di cui abbiamo bisogno. Abbiamo fatto questo lavoro a casa mia e in un carcere minorile e siamo contenti che lo abbiate apprezzato
Alla prossima
Anna e la compagnia