Percorsi: Teatro per Famiglie '07 '08
Tags: Intercultura
Baraka
Teatro Comunale A. Testoni – Casalecchio
Domenica 16 dicembre 2007, ore 16,00
Lunedì 17, martedì 18 dicembre 2007, ore 10,00
Sala dei Giganti – Bazzano
mercoledì 19 dicembre 2007, ore 10,00
p r o g e t t o À ï s h A
B A R A K A
di Amal Oursana
in scena Dushinke Ruwan Famarawickrama, Aziz El Sahnouny, Amal Oursana/Fatima Raftali
collaborazione drammaturgia: Francesco Rossetti
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione
Marocco. In un villaggio sospeso nel mondo delle favole un bambino dorme nella pancia di sua madre, una giovane donna maghrebina. Sembra che non voglia nascere più, è sotto incantesimo. Da un paese lontano – l’isola di Sri Lanka – arriva un giovane principe dall’anima nobile. Si sente sperduto, si trova in terre sconosciute. Ma sa che solo lui potrà sciogliere l’incantesimo. Per farlo dovrà superare diverse prove. Soprattutto dovrà affidarsi all’aiuto di un buffo musicista gnawa che gli si fa incontro: sembra uscito dalla piazza di Marrakech o forse da una specie di lampada di Aladino. Sarà lui ad accompagnarlo lungo la strada che porta a Lella Mimouna, una figura santa venerata sia dagli ebrei che dai musulmani marocchini. È la dea della baraka, un termine arabo che significa benedizione ma anche respiro e che ha il potere di portare alla luce tutto ciò che è benedetto: la vita…
Baraka è uno spettacolo che unisce suggestioni solo apparentemente distanti. È un lavoro sulla favola e sul fumetto che coinvolge giovani figli di immigrati, rappresentanti della cosiddetta “seconda generazione”, ancora in grado di testimoniare direttamente la loro cultura d’origine e già componenti attivi della cultura di approdo, assorbita attraverso la scuola, i percorsi formativi, il lavoro, la vita. Sarà la dea Mimouna che li ha accompagnati fin qui?
fascia d’età: dai 4 anni
tecnica: teatro d’attore e musica dal vivo
durata: 50 minuti
Note sulla compagnia
Il progettoÀïshA ha preso avvio cinque anni fa, nel 2002, a Modena con il sostegno del Centro Stranieri del Comune di Modena. L’idea portante del progetto consiste nell’esplorare, con gli strumenti del teatro, la peculiare condizione di vita della seconda generazione di immigrati, ovvero dei figli di stranieri extra-comunitari che si sono stabiliti in Italia.















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