Habitat per la scena contemporanea 07, Stagione '06 '07
D.a.N.z.A. Impronte di danza contemporanea italiana
D.a.N.z.A. (DNA)
Impronte di danza contemporanea italiana
Dal 9 al 18 Maggio 2008, nel Teatro Comunale di Casalecchio di Reno, si svolgerà D.a.N.z.A, impronte di danza contemporanea italiana, un progetto di ERT Fondazione in collaborazione con ATER DANZA.
Gli appuntamenti non saranno una semplice kermesse di proposte coreografiche. Il progetto infatti, nasce con l’intento di iniziare un nuovo percorso alla ricerca di radici forti, ben piantate al suolo. Vuole offrire frutti maturi, ma anche sconosciuti. Cerca un nuovo spettatore, non necessariamente giovane, ma sensibile ad un’arte che incontri la vita e l’attualità. Desidera soprattutto rivolgersi ad un pubblico più ampio, anche se intende farlo con proposte poco consuete. L’ambizione è quella di segnalare alcuni dei più interessanti spettacoli creati da nostri coreografi giovani e meno giovani, a volte spinti anche ad emigrare in Europa.
Aterdanza ed Emilia Romagna Teatro Fondazione, da tempo solidali nel diffondere e sostenere le esperienze innovative che si manifestano in questo ambito, per D.a. N.z.A. hanno selezionato progetti che esprimono una forte attenzione all’attualità, alla storia e più in generale alla responsabilità del gesto individuale.
L’apertura della rassegna è affidata il 9 maggio a Virgilio Sieni e al suo Sonate Bach, di fronte al dolore degli altri. Si tratta di undici coreografie che ci rammentano altrettanti avvenimenti tragici accaduti nei conflitti recenti: Sarajevo, Kigali in Rwanda, Srebrenica, Tel Aviv, Jenin, Baghdad, Istanbul, Beslan, Gaza, Andijan, Kabul. Undici date emblematiche raccontate anche attraverso video-frammenti e raccolte intorno agli undici brani che compongono le tre magnifiche sonate di Bach.
Il 10 maggio si vedrà Chi è devoto, l’ultima creazione di Adriana Borriello. Lo spettacolo, prodotto dalla Biennale di Venezia, è assolutamente sorprendente e non ha certo avuto l’attenzione che meritava. E’ un tuffo nelle nostre tradizioni popolari, un ritorno a casa. La coreografia riecheggia i gruppi scultorei di fine ‘400 come i “compianti” in terracotta policroma, alcune Passioni e stazioni da Sacro Monte, ma anche le statue paesane o certi Cristi minori da chiesa di campagna. In più, la presenza del canto e della musica del nostro sud ne esaltano lo spessore umano, la vitalità emotiva.
Il 16 maggio incontriamo Circhio lume della Compagnia Tardito – Rendina che si definisce “uno spettacolo di teatro danza ai confini del clown”. Anche qui lo spunto parte dal quotidiano: da uno sguardo sui meccanismi che l’uomo mette in atto per farsi amare si entra con leggerezza e distacco nei drammi di ognuno di noi. Una scrittura per “cerchio”, non narrativa, che utilizza un linguaggio sempre in bilico tra il tragico e il grottesco e perciò clownesco. Federica Tardito e Aldo Rendina hanno costruito un piccolo fenomeno nella produzione della danza indipendente, toccando con questo spettacolo più di cinquanta città.
A suggellare questo percorso c’è poi il 17 maggio l’ultimo lavoro di Caterina Sagna, Basso Ostinato. Emigrata due anni fa a Rennes, in Francia, la coreografa torinese è rinata a nuova vita. In Basso ostinato si coniugano leggerezza e crudeltà attraverso un terzetto di soli uomini che, in un ostinato scivolare verso il basso, svela la banalità di un quotidiano delirante. Immersa in un bianco abbacinante, l’insignificante tranche de vie, fatta di chiacchiere e sigarette alla fine di un pasto, offre una visione apocalittica dell’eclissi del nostro tempo e della nostra cultura.
Oltre questo nucleo forte di spettacoli si affacciano le novità.
Innanzitutto quella rappresentata dagli spettacoli delle due compagnie residenti a Casalecchio: Kauma di Fabrizio Favale/ Le Supplici, presentato l’11 maggio e Sinfonia di Silvia Traversi/ Traversidanza che chiuderà la rassegna il 18 maggio. Due lavori che segnalano il percorso in crescita di questi due coreografi: Kauma di Favale conclude l’esplorazione del “Mahabharata”, mentre Sinfonia della Traversi è un ritorno al confronto con la scrittura musicale classica.
Per conoscere infine il “nuovo che avanza”, un’intera serata sarà dedicata ai vincitori di due premi. Il 14 maggio 2008, Simona Bertozzi presenterà il suo “solo” L’endroit 2E, che ha ottenuto il premio “Gd’A” per la giovane danza d’autore mentre Marina Giovannini e Samuele Cardini ci offriranno la possibilità di vedere Studi per Luogo Comune, progetto che si è aggiudicato il Premio Equilibrio di Roma 2008 e che sarà prodotto in forma completa nel 2009.





















http://www.ertgiovani.com/j/
Leave a Reply