Stagione '07 '08
Eva
16 GENNAIO 2008, ORE 21,00
EVA
Musica di F. Lehár
Libretto di A. M. Willner e R. Bodansky
Compagnia Corrado Abbati – Inscena
Composta da un Lehár in stato di grazia, sull’operetta “Eva” è sceso un dorato crepuscolo che la Compagnia di Corrado Abbati, al suo 20° anno di attività ha voluto riaccendere sotto il patrocinio dell’Associazione Internazionale dell’Operetta di Trieste
EVA è un’operetta estremamente piacevole: lo spartito è considerato uno dei più belli di Lehár e da molti è giudicato più elegante della stessa Vedova Allegra. Tanti i temi ancora oggi popolari: dalla famosissima marcia “Oh Parigina bella ed elegante” al Can Can, alla bellissima melodia “La Cenerentola sei tu per me”, al valzer “Sia pur chimera felicità”. Poiché l’operetta è una simpatica lezione di felicità, alla sincerità e al lirismo della protagonista si contrappone l’impertinenza della coppia comica qui allargata ad una serie di altri simpatici personaggi che assicurano il buonumore con numeri musicali sempre allegri e spettacolari. Ovviamente non manca il lieto fine: come in una ennesima variante di Cenerentola, Eva riscatterà la sua marginalità sociale grazie all’amore.
Eva è, infatti, una giovane operaia che lavora nelle vetrerie di Montailleux in Belgio ed è la “mascotte” del personale. E’ stata abbandonata da piccola, ed il buon Larousse, operaio anch’egli, l’ha adottata e non le fa mancare il suo affetto. Nel giorno del suo ventesimo compleanno Eva conosce il nuovo proprietario delle vetrerie, Ottavio Flaubert: bello, ricco, gran viveur. Eva ne rimane colpita: il mondo di Ottavio, con i suoi amici allegri e spensierati, le ricorda quello del teatro che tanto l’attrae. D’altra parte, pur non sapendolo, è figlia di una famosa cantante. Essa viene invitata da Ottavio nella sua villa, lui la corteggia, la incanta, la seduce, ma giungono gli operai, guidati da papà Larousse, decisi a difenderne l’onore. Il giovane vedendosi in difficoltà, annuncia che Eva sarà la sua sposa ma, appena gli operai se ne sono andati, ride divertito. Eva è disperata: Ottavio l’ha presa in giro. Per Eva un altro abbandono è troppo, fugge! Sola, sfiduciata e delusa va a Parigi, dove, dopo una serie di peripezie, riesca a diventare una famosa cantate. Una sera, durante uno spettacolo, Eva ed Ottavio si incontrano. Eva è cambiata: non è più l’ ingenua e sognatrice ragazza che Ottavio ha conosciuto a Bruxelles, ma è una donna sicura ed affermata. Le lusinghe di Ottavio non fanno più breccia nel suo cuore o almeno così crede. Anzi, per fargli dispetto Eva dice di essere fidanzata con un Duca. Ottavio si sente mancare. E’ sincero: ha sempre amato Eva, ma di fronte alla sincerità di questo sentimento, anche Eva ammette di aver amato solo lui. La felicità non è più una chimera e come nella fiaba di Cenerentola, Eva e Ottavio… vissero per sempre felici e contenti.





















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