Stagione '07 '08
I laboratorio d’arte dello spettatore
Sabato 17 novembre prima dello spettacolo Molly Sweeney, Carlo Infante presenta il progetto Agire nella Visione – Teatro come palestra di cittadinanza attiva
Carlo Infante incontra gli spettatori del Teatro Comunale A. Testoni per un primo laboratorio di formazione dei focus group.
L’appuntamento è nel ridotto del teatro alle 20,00.





















http://www.ertgiovani.com/j/
ci saremo!
purtroppo sono a lecce!
finalmente qualcuno che pensa che il social networking non è solo roba da facebook e myspace.
Usiamolo il web, la rete siamo noi.
Ci incontreremo oggi (alle 20, in teatro) per un aperitivo, di vino e di teatro.
E di blog.
Per introdurre almeno un po’ l’idea di questo semplice social networking semplice-semplice: usare la rete x estendere la condivisione che di fatto già il teatro attiva.
Dopotutto il teatro è, come suggerisce Peter Brook, percezione condivisa di uno spazio-tempo comune.
E’ proprio di questa consapevolezza che ha bisogno la rete.
La dico tutta.
Non si tratta quindi di usare la rete in modo funzionale al teatro e al suo marketing (anche, certo, perchè no).
Ma di usare il teatro per dare senso alla rete e magari contribuire a rendere vivibile la Società dell’Informazione.
Per rilanciare le nostre aspettative di vita.
Il teatro lo ha sempre fatto: ha espanso la coscienza dello spazio pubblico.
Da Sofocle che ha fatto tracimare il dramma privato nella Polis agli Happening del Fluxus che hanno anticipato l’impeto politico (e ludico-libidinale) del “riprendiamoci la città”.
Oggi lo Spazio Pubblico da rendere tale (da antropizzare e da inventare nelle innovative forme di socialità), è la Rete.
Un blog che si fa circolo dell’empatia teatrale è indicativo per questo processo.
E’ un atto sia poetico che politico.