Stagione '06 '07
La ballata del carcere di Reading
Mercoledì 28 – Giovedì 29 marzo 2007, ore 21,00
di Oscar Wilde
regia Elio De Capitani
con Umberto Orsini e Giovanna Marini
ERT Fondazione
Il testo, scritto da Oscar Wilde durante il suo internamento nel carcere di Reading con l’accusa di sodomia, narra, attraverso la forma della ballata che è un lamento poetico, la storia dell’impiccagione di un giovane detenuto colpevole di aver ucciso la propria amante per eccesso di passione e delle reazioni dei suoi compagni di pena. Un canto di bellezza e desiderio, rabbia e dolore, in una creazione che nella forma del recital riesce a trovare l’intreccio tra musica, canzoni e parole. Giovanna Marini e Umberto Orsini, due artisti dai percorsi differenti, si incontrano per dar vita a uno spettacolo casto e forte creato su misura per loro due: lei con la chitarra e la sua musica, lui con la sua voce e le parole del poeta. Le cinque ballate composte dalla Marini per l’occasione, introducono la parola di Orsini e a volte si accavallano sovrapponendosi a testimoniare i pensieri di Wilde. La regia valorizza le zone d’ombra e di luce che dal testo affiorano, studiando un percorso geometrico che rappresenta il viaggio della mente e il cammino dello sguardo che si trasforma in parola. Dai versi di Wilde affiorano le terribili condizioni carcerarie ma anche l’ansia d’amore dei reclusi. Lo spettacolo spoglio e fondato sul fondamentale apporto dei due interpreti, riesce ad arrivare al cuore delle parole attraverso suggestioni semplici e non artificiali: Giovanna Marini rivela con grande abilità gli accenti agrodolci del testo di Wilde in cinque ballate che sono altrettante citazioni di stili musicali, passando dai Beatles a Schubert; Umberto Orsini riesce ad attingere e a trasformare le forti emozioni presenti nello scritto, senza forzarle con sofisticazioni innaturali.





















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