La Commedia di Candido

La Commedia di Candido

23 febbraio ore 21,00

LA COMMEDIA DI CANDIDO
Ovvero
Avventura teatrale di una gran donna, tre grandi e un grande libro

Ispirata al candido di Voltaire
Di Stefano Massini
Con Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani

e con
Massimiliano Giovannetti,Natalia Magni, Francesca Farcomeni, Desireè Giorgetti, Alessandro Pazzi

Scene e costumi di Gianluca Sbicca – Simone Valsecchi
Musiche di Cesare Picco
Disegno luci di Iuraj SALERI

Regia di Sergio Fantoni

Agustine, un’attrice particolarmente esuberante del 1700 parigino,  finisce dentro una storia mille volte più grande di lei. Più precisamente, finisce in un triangolo impazzito fra tre signori di mezza età non proprio sconosciuti, di nome Denis Diderot, Jean Jacques Rousseau e Voltaire. Perché il caso vuole che l’ultimo di questi tre stia terrorizzando il mondo dalla sua villa di Ginevra. Voltaire, minaccia infatti di dare alle stampe un certo libretto satirico – piuttosto cattivo – in cui in un colpo solo potrebbe mettere alla berlina tutti i potenti del suo tempo, tutti i valori, tutti i suoi colleghi. Questo simpatico libretto è il Candido. Una pubblicazione di questo genere, in effetti, provoca un caos senza precedenti. Diderot teme per la propria Enciclopedia, Rousseau ha i brividi perché sa che Voltaire lo odia da sempre, i sovrani di mezza Europa tremano all’idea di essere svergognati, i gesuiti si preparano alla censura immediata…insomma, si schierano tutti contro Voltaire e il Candido.  Augustine si trova impelagata in questo turbinio. Le toccherà un’avventura rocambolesca  – sempre sul filo del rasoio – tra le fisime di Diderot, le sontuose colazioni di Voltaire e il tinello fatiscente di Rousseau in un vortice di travestimenti e in una carambola di finzioni.
La Commedia di Candido è un gioco di teatro nel teatro che si moltiplica all’infinito, uno spettacolo colorato, un susseguirsi di scene incalzanti dove si rincorrono  duelli di battute spietate, senza un attimo di tregua. Ma in questa favola – avventura di pieno Settecento fra filosofi e parrucche c’è molto che riguarda l’età contemporanea: dalla libertà di pensiero al riscatto femminile, dalla lotta contro le guerre ingiuste fino all’integralismo religioso. I temi del Candido, quanto mai attuali, tornano per porci grandi domande travestite da sberleffi. Perché “non c’è miglior modo di pensare che farlo ridendo” come disse lo stesso Voltaire.

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