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	<title>Commenti a: LA LEGGENDA DEL CONIGLIO VOLANTE</title>
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	<description>Casalecchio di Reno (BO)</description>
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		<title>Di: Filomena Spolaor</title>
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		<dc:creator>Filomena Spolaor</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 22:23:16 +0000</pubDate>
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		<description>Una divertente pantomima per burattini ha rallegrato la domenica fredda e piovosa di ieri, in cui sono convenuti numerosi bambini con i genitori. Il burattinaio ha dato inizio alle musiche dichiarando di aver pensato a questo spettacolo ascoltanto Miles Davis. Lo spartito musicale, originale perché composto appositamente per questa rappresentazione da dei musicisti jazz, ha contribuito alla vittoria del premio che la Compagnia Bastiani/Puche ha ricevuto in un concorso europeo. Dietro le due ante di una grande finestra, gli animatori hanno dato vita ad ombre cinesi, figure che insieme ai burattini hanno raccontato una storia di artisti del circo. Si sono succeduti una ballerina, un domatore dell&#039;orso, dei clown, ed è proprio uno di questi, Augusto, che ritrovandosi a pulire la gabbia dell&#039;orso, finisce per essere inghiottito da questo. Da qui parte il suo viaggio verso le nevi dell&#039;est Europa all&#039;interno della pancia dell&#039;orso che nel frattempo era riuscito a fuggire. Le scene in cui il burattinaio animava le figure e gli oggetti erano mute, e la storia era commentata dalla voce sintetizzata del personaggio del coniglio. Oggetti come una sega o dei pesci di carta erano mossi in contrappunto con il suono del contrabbasso, ed effetti come la pioggia e la neve sono stati inventati attraverso l&#039;uso di semplici cartelli a due facce o alla magica proiezione della luce sulla finestra. La neve è un immagine che ha sbizzarito la fantasia di questi artisti, i quali l&#039;hanno utilizzata anche come tappeto di piume per ambientare il lieto fine della storia, in cui l&#039;orso e il clown vengono ritrovati dai loro compagni di circo e anche il coniglio Ginetto si disgela, per cantare insieme a loro una canzone sulle stelle del tendone, che diceva che la vita è un sogno, la scena è breve ed è necessario godere della neve (e della merenda offerta per tutti dal teatro!).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una divertente pantomima per burattini ha rallegrato la domenica fredda e piovosa di ieri, in cui sono convenuti numerosi bambini con i genitori. Il burattinaio ha dato inizio alle musiche dichiarando di aver pensato a questo spettacolo ascoltanto Miles Davis. Lo spartito musicale, originale perché composto appositamente per questa rappresentazione da dei musicisti jazz, ha contribuito alla vittoria del premio che la Compagnia Bastiani/Puche ha ricevuto in un concorso europeo. Dietro le due ante di una grande finestra, gli animatori hanno dato vita ad ombre cinesi, figure che insieme ai burattini hanno raccontato una storia di artisti del circo. Si sono succeduti una ballerina, un domatore dell&#8217;orso, dei clown, ed è proprio uno di questi, Augusto, che ritrovandosi a pulire la gabbia dell&#8217;orso, finisce per essere inghiottito da questo. Da qui parte il suo viaggio verso le nevi dell&#8217;est Europa all&#8217;interno della pancia dell&#8217;orso che nel frattempo era riuscito a fuggire. Le scene in cui il burattinaio animava le figure e gli oggetti erano mute, e la storia era commentata dalla voce sintetizzata del personaggio del coniglio. Oggetti come una sega o dei pesci di carta erano mossi in contrappunto con il suono del contrabbasso, ed effetti come la pioggia e la neve sono stati inventati attraverso l&#8217;uso di semplici cartelli a due facce o alla magica proiezione della luce sulla finestra. La neve è un immagine che ha sbizzarito la fantasia di questi artisti, i quali l&#8217;hanno utilizzata anche come tappeto di piume per ambientare il lieto fine della storia, in cui l&#8217;orso e il clown vengono ritrovati dai loro compagni di circo e anche il coniglio Ginetto si disgela, per cantare insieme a loro una canzone sulle stelle del tendone, che diceva che la vita è un sogno, la scena è breve ed è necessario godere della neve (e della merenda offerta per tutti dal teatro!).</p>
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