Percorsi: Prosa '09 10, Stagione '09 '10
Tags: ERT Fondazione, Features, Prosa
LA PRESIDENTESSA
Sabato 21 novembre ore 21,00
Domenica 22 novembre ore 16,00
di Maurice Hennequin e Pierre Veber
regia Massimo Castri
personaggi e interpreti (in ordine alfabetico)
Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo, Federica Fabiani, Alessandro
Federico, Vincenzo Giordano, Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Palla, Antonio Peligra
scene e costumi Claudia Calvaresi
musiche originali Arturo Annecchino
luci Robert John Resteghini
suono Franco Visioli
Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile dell’Umbria
La stagione 2009/10 del Teatro Testoni di Casalecchio di Reno apre con La Presidentessa, nuova sfida registica di Massimo Castri, qui alla guida di un gruppo di undici giovani attori, che si confrontano con un testo apparentemente inconsueto ma sorprendentemente attuale. Una commedia spregiudicata sul rapporto sempre vivo tra seduzione e potere.
Hennequin scrisse La presidentessa, un testo del 1912, insieme al suo abituale collaboratore Pierre Veber ottenendo uno straordinario successo. Connotato da una trama salace e dal linguaggio boccaccesco tipico del vaudeville nonché da un andamento scenico molto vivace, il testo cerca il puro divertimento dello spettatore.
Il vaudeville beneficiò, nei primi decenni del secolo scorso, di un periodo di fortuna tale da portare alla creazione di veri e propri team di autori in grado di confezionare, nel giro di pochi mesi, testi pronti per la messinscena: da un certo punto di vista vi si possono rintracciare i prodromi di un’industria della scrittura, vocazione alla moderna serialità, oggi rappresentata ed esemplificata dai serial televisivi.
La Presidentessa narra le vicende di Gobette, spregiudicata e maliziosa soubrette che, dopo essere stata allontanata dall’albergo dove alloggiava in occasione di una tournèe teatrale, trova ospitalità nell’austera casa del presidente Tricointe, giudice di provincia non più giovanissimo. Qui, il caso vuole che venga scambiata per Aglae, la legittima consorte. Da cui l’abbrivio di un’irresistibile girandola di equivoci che porteranno il magistrato ad ottenere il tanto agognato trasferimento a Parigi.
Dopo il grande consenso di pubblico e critica ottenuto dal pirandelliano Cosi è se vi pare prodotto da Emilia Romagna Teatro, commedia prediletta da Massimo Castri, nella cui regia era possibile rintracciare alcune vaghe allusioni al genere vaudeville, il regista toscano sceglie oggi di lavorare su un classico di questo genere storico del teatro leggero, La presidentessa, appunto. Nell’occasione Castri ritorna a dirigere lo stesso gruppo di giovani interpreti. La piéce, nel suo perfetto meccanismo teatrale, permette di valorizzare al meglio le doti di ciascuno degli undici attori in scena, ed è frutto di un lungo laboratorio condotto sulla ricerca dell’invenzione del personaggio, come è consueto nel lavoro del regista, molto attento alla cura del lavoro di attore.
Il lavoro registico di Castri si avvale dell’elaborazione sonora di Arturo Annecchino musicista e compositore, fra i più apprezzati autori di musica per il teatro già collaboratore di numerosi maestri della scena. Claudia Calvaresi ne cura l’allestimento scenografico ed i costumi originali.















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