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Il teatro come palestra di cittadinanza attiva: per una strategia promozionale basata sulla partecipazione degli spettatori
17 maggio alle ore 18,00, Foyer del teatro
A margine della rassegna D.a.N.z.A., Impronte di danza contemporanea italiana, si terrà, nel foyer del teatro, un incontro a conclusione del progetto Agire nella Visione, in cui interverranno Carlo Infante, esperto di performing media e co-ideatore del progetto Agire nella Visione, Paola Parenti, Presidente dell’Istituzione Casalecchio delle Culture, Ing. Giuseppe Chili, direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.
L’incontro intende essere un momento di valutazione e riflessione sulla pratica di comunicazione e promozione sperimentata quest’anno attraverso il nostro blog. Agire nella visione, ha richiesto al pubblico un coinvolgimento diretto, volto a mettere in comunicazione gli artisti con il loro pubblico e a utilizzare il teatro come luogo, reale e virtuale, di discussione e di messa in relazione di una comunità intesa, appunto, come comunità di spettatori e attori.
Per questa ultima tranche di stagione, inoltre, si è deciso di creare un gruppo di lavoro permanente che seguirà tutte le attività della rassegna D.a.N.z.A. Impronte di danza contemporanea italiana, in programmazione dal 9 al 18 maggio.
Voci in movimento formato da tre studenti del corso di Critica teatrale condotto da Massimo Marino presso il Dams di Bologna e da tre ex allievi provenienti dalla stessa esperienza e già laureati, formerà una sorta di “redazione permanente” che affiancherà l’ufficio stampa del teatro e lavorerà sullo “sguardo condiviso” in grado di trasmettere al pubblico una consapevolezza del linguaggio attraverso l’esercizio critico, ma anche di stimolare una discussione e di incentivare una “visione partecipata” degli spettacoli in programmazione. Lo spettacolo e il suo autore, lo spettatore e lo studente alle prese con lo studio critico troveranno un momento di confronto su un foglio di recensioni, interviste e presentazioni che sarà pubblicato, oltre che in cartaceo, anche sul blog del teatro. L’obiettivo non è solo quello di mettere in comunicazione il pubblico con giovani sguardi preparati, ma si prefigge anche di fornire elementi per un reale sviluppo di competenze nell’ambito di un contesto di spettacolo, di dare agli artisti la possibilità di conferire eco e valore aggiunto al proprio lavoro e di produrre una scrittura critica non autoreferenziale ma attenta ai risvolti comunicativi e di fruizione anche da parte di un pubblico non esperto.





















http://www.ertgiovani.com/j/
questa d’oggi pomeriggio è l’occasione x fare un primo bilancio di questo progetto semplice come l’acqua. Ovvero quello di usare la rete x raccogliere gli sguardi degli spettatori che raramente trovano l’opportunità x rimettere in circolo la loro esperienza.
E’ antieconomico lasciar perdere quell’energia culturale prodotta dagli sguardi degli spettatori.
Siamo qui x ragionarci su e magari intravedere una prospettiva: una buona idea sarebbe quella di sviluppare la piattaforma di social networking che possa permetetre agli spettatori auto-organizzati (magari in focu group)di essere riconosciuto e premiati per la loro partecipazione attiva.
Su questa linea sarebbe + che opportuno vedere scendere in campo quelli del marketing ERT…
E mi dico: possibile che non si colga la potenzialità della rete come base per le politiche di promozione e fidelizzazione?
Abbiamo fatto l’esperimento (sono 13 di anni che ne faccio…mi riferisco alle pratiche d’Arte dello Spettatore in Rete). Bon.
Ora si faccia il salto di qualità.
In questo nuovo passaggio si potrebbe rilanciare l’idea di stabilire un rapporto + dinamico con il territorio, magari usando le MobTag (o matrix code… quei codici a barre che permettono di far interagire mobile e web).
Metto qui il link
http://www.performingmedia.org/lab/valdarno/97/#comments
in cui si parla di ciò che s’è fatto in tal senso a San Giovanni Valdarno.
A dopo