LABORATORIO SHAKESPEARE
per apprendere i segreti, le soluzioni, le invenzioni
di storie universali tra letteratura, pittura, teatro, teatro musicale, cinema
un progetto Istituto MetaCultura in coproduzione con ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione © 2009
con il supporto di
Fondazione Teatro La Fenice – Area Formazione, Ricerca, Servizi innovativi
Fondazione Roberto Rossellini per lo Sviluppo del Pensiero Enciclopedico
Il Laboratorio Shakespeare è un progetto che si propone di favorire lo studio interdisciplinare dell’opera shakespeariana valorizzando il patrimonio di insegnamenti contenuti nell’opera di Shakespeare e in quella dei grandi autori a cui si ispira o che si sono ispirati ad essa. Il Laboratorio offre infatti la possibilità di apprendere i principi di composizione con cui Shakespeare ha creato la sua opera e permette di esplorare la rete di relazioni che lega ciascun testo di Shakespeare agli altri testi dell’autore e a quelli di coloro che hanno elaborato interessanti riscritture (quelle musicali, ad esempio di Verdi o di Tchaikovsky o di Britten, quelle pittoriche, ad esempio di Rackham o di Dulac o di Woodroffe), messe in scena (per la radio, per il teatro e per il cinema, da Welles a Brook, da Olivier a Kozintsev, da Strehler a Ronconi) e variazioni su un tema (da Lubitsch a Stoppard).
Il Laboratorio, mentre promuove lo studio delle opere di Shakespeare e di tanti altri grandi narratori del presente e del passato, simultaneamente promuove anche lo studio della narrazione e della scrittura drammaturgica attraverso l’esplorazione delle correlazioni tra tutte le opere incluse nel progetto. Infatti, mentre fa emergere quei principi narrativi con cui è composta l’opera shakespeariana, al contempo crea un rete di correlazioni con quei racconti (da favole a leggende, da commedie a tragedie, da romanzi a film) che sfidando lo spazio, il tempo e i media danno vita a sempre nuove variazioni.
Attraverso i suoi supporti multimediali, il “Laboratorio Shakespeare” costituisce inoltre un vasto archivio digitale multimediale di risorse e un sofisticato strumento di studio metodologico per esplorare l’universo shakespeariano e quello degli autori che si sono cimentati in progetti correlati ad esso. In particolare i sussidi didattici costituiscono la novità metodologica e tecnologica più rilevante della struttura del Laboratorio. Ogni sussidio è concepito in forma «ipermediale», sia perché consente un accesso «reticolare» e da ogni sua parte, sia perché è composto da tavole multimediali in cui il piano espressivo letterario si integra con quello visivo e audiovisivo; in questo modo si coniuga la familiarità di un raffinato libro illustrato con la ricchezza di un archivio digitale di risorse documentali, che lo espandono oltre i limiti di un supporto tradizionale, e con la struttura di un sistema enciclopedico, che «indicizza» ogni principio utilizzato da Shakespeare e ogni occasione in cui è adoperato.
Il risultato è uno strumento di conoscenza e di studio che invita a scoprire legami non immediatamente percepibili tra progetti autoriali distanti tra loro nello spazio e nel tempo oltre che nelle forme mediali; uno strumento che aiuta a comprendere «come» tali testi sono composti («come» sono narrati, scritti e messi in scena) e di conseguenza per quali aspetti possono essere considerati varianti di modelli compositivi più generali, condivisi con il progetto shakespeariano assunto di volta in volta come riferimento. Ogni sussidio ipermediale è concepito per promuovere la rilettura di un testo shakespeariano da più punti di vista e per favorire la scoperta dei testi che, in rapporto a ciascun punto di vista, possono essere considerati correlabili ad esso.
Il laboratorio, gratuito, è destinato alle classi che verranno a vedere gli spettacoli Romeo and Juliet in programmazione martedì 23 febbraio alle ore 9,15 e 11,00 e Amleto a Pranzo e a cena, in programmazione il 19 febbraio alle ore 11,00 (replica per le scuole e gli studenti universitari)
















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