Le nuvole

di Aristofane
regia Antonio Latella
con Marco Cacciola, Annibale Pavone, Maurizio Rippa, Massimiliano Speziani
Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con Spoleto52 Festival dei 2 Mondi

Nel 423 a. C., quando Le Nuvole va in scena per la prima volta, Aristofane è un giovane commediografo già affermato che coglie con la nuova opera, forse, il suo successo più importante. Ancora oggi Le Nuvole è la commedia antica più rappresentata, assieme a Gli Uccelli, a Lisistrata e a Le Rane, appartenenti alla maturità del commediografo.
Come afferma il regista, Antonio Latella, “Le nuvole sono tutto e non sono niente, sono i nostri desideri e le nostre paure, le nostre gioie e i nostri orrori, e diventano tutto ciò che vogliamo ma non potranno mai essere. Eppure in quel gesto estremo compiuto dall’uomo (la distruzione per la sopravvivenza) la sola cosa che si salverà sono le nuvole che non sono mai state e mai esistite, quindi sono indistruttibili, come i pensieri, le idee.
Questa commedia antica non mette in scena un personaggio ma l’icona di un personaggio, Socrate, e il luogo che lo ospita, il Pensatoio, è il vero personaggio con il quale Strepsiade si deve confrontare: un luogo non luogo, uno spazio che ha porte da varcare ma non ha pareti, una stanza dove il Maestro può pensare, riflettere, creare, preparare discorsi giusti e ingiusti”.

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