Rosvita

Teatro delle Albe tra Ravenna e Scampia
in collaborazione con Centro La Soffitta – Università di Bologna
Teatro Comunale A. Testoni

lettura concerto
di Ermanna Montanari
con Cinzia Dezi, Michela Marangoni, Ermanna Montanari, Laura Redaelli
regia di Marco Martinelli
produzione Teatro delle Albe – Ravenna Teatro
in collaborazione con Ravenna Festival e deSidera Bergamo Teatro Festival

Roghi di giovinette, stupri e torture, cedimenti, amori impossibili che non si arrestano neanche davanti alla necrofilia, padri autoritari e pii: miniature medievali che riaffiorano da un passato remoto e che si perpetuano sempre uguali (se solo le sappiamo leggere) nelle cronache quotidiane del pianeta. Tutto, nella sua scrittura insieme devota e infuocata, vi accade all’improvviso, la tentazione e la resa e la conversione. Non c’è logica, non c’è buon senso, non c’è realismo, non c’è psicologia: tutto si compie nell’eccesso dell’interiorità, là dove si affrontano le sfide decisive,
là dove i sentimenti si ergono smisurati e assoluti, non accettando sagge correzioni dal di fuori. Le figure che Rosvita tratteggia con la sua prosa rimata, svuotate della loro sostanza corporale, diventano emblemi dello spirito, marionette al vento. Urlano, pregano, si seppelliscono. Dicono di no, dicono di sì, e sempre accettano liete il loro abisso. Là dove sarà il tuo cuore, là vi sarà anche il tuo tesoro. La debolezza femminile ha la meglio sul vigore maschile, per usare la sintesi della canonichessa di Gandersheim, la prima scrittrice di teatro a noi nota dell’Occidente. Un conflitto tra autorità patriarcale e ribellione muliebre, agito scenicamente in un’epoca in cui spesso la donna veniva descritta come sacco di escrementi, porta del Diavolo”.

dopo lo spettacolo:
Conversazioni nel foyer
incontro con Ermanna Montanari e Marco Martinelli

a cura di Cira Santoro e Cristina Valenti

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