STORIA DI UNA FAMIGLIA

(E DELLE COSE DI OGNI GIORNO)

di Manuela Capece e Davide Doro
con Beatrice Baruffini, Davide Doro, Consuelo Ghiretti

una produzione della compagnia RODISIO

Fascia d’età: 7 – 12 anni
Tecnica utilizzata: Teatro d’attore
Durata: 60 minuti

Allora. C’erano un uomo e una donna. L’uomo che è molto romantico e ci sa fare, porta la donna in un bel ristorantino.  Mangiano ad un tavolino a lume di candela e bevono del vino rosso. Poi l’uomo tira fuori un regalo. Lei fa gli occhi a forma di cuore e lui fa il sorriso da scemo. Poi si baciano e poi si sposano. E poi come coronamento del loro sogno d’amore arriva una bella bambina. Bionda, simpatica, piena d’energia, molto sveglia, tenace, sempre attiva e molto, molto, molto intelligente. Così, quelli che erano solo un uomo e una donna, diventarono ben presto un bel papà e una bella mamma. Una famiglia insomma. E tutto, va come deve andare. È la storia di una famiglia come tante. O forse no. È la storia di una mamma, di un papà e di una bambina. Che ci fanno entrare a casa loro. Ancora di più. Nella loro cucina. Ancora di più. A tavola! E a tavola li
guardiamo vivere. Li guardiamo nella loro bella vita piena. Li guardiamo a tavola, perché quando si mangia non si mente. O forse si.

Lo spettacolo è il frutto di un lavoro realizzato con alcune classi elementari e medie inferiori che hanno partecipato al progetto di formazione teatrale Storia di una Famiglia.
I Rodisio raccontano:  “Abbiamo lavorato con i bambini partendo dalla tavola. Abbiamo cercato a tavola il cibo, quel cibo discusso, tanto discusso da diventare spesso responsabile di tutto. Poi, sempre a tavola, abbiamo alzato gli occhi dal piatto, dalla tovaglia  e dai bicchieri,  e abbiamo trovato tutto il resto. La famiglia. E lì è cominciato il lavoro. Abbiamo chiesto ai bambini di mettere in scena la propria famiglia. Abbiamo dato loro un tavolo e le sedie. Abbiamo cercato i gesti della tavola, le parole e i silenzi. I bambini nel loro gioco preferito, recitare, hanno rappresentato quello che tutti i giorni si ripete, da sempre, anche da prima di loro. La famiglia che abbiamo trovato non si ferma mai. Vive, vive tutta insieme, vive tanto intensamente da non perdersi nemmeno un secondo di vita. Una dopo l’altra le cose di ogni giorno.  Cose da mangiare, cose di ogni giorno da inghiottire come se non ci fosse il tempo per masticare. Come se per poter fare tutte le cose che ci sono da fare, fossimo obbligati a divorarle le cose. Una bella vita piena, dunque. Così piena che a volte sembra che non ci sia niente. Così piena che la stessa cucina sembra scomparire. Così piena che sembrano scomparire i piatti, i bicchieri, tutto. Addirittura, anche il gusto sembra scomparire d’un tratto.   Rimane solo la tavola e le tre sedie.  E la famiglia, certo.  Perché la famiglia rimane. E la cerchiamo nel tutto intorno alla tavola, in quel tutto complicato e immenso che si ripete da sempre.

Quando pensiamo alla nostra famiglia, a quante persone pensiamo? Pensiamo ad una giornata particolare? Pensiamo ad un giorno di festa?  Pensiamo a tutti i giorni, quelli tutti uguali? Pensiamo alle  parole prima di dormire? A cosa pensiamo, quando pensiamo alla nostra famiglia?
Ci chiediamo quanta famiglia serve, quanta ne sia indispensabile, quanta ce n’é. E poi ci chiediamo dove va a finire tutto il bene che c’è. E se per caso avessimo bisogno di più persone a cui dare bene, da cui prenderne.  Se fosse così, basterebbe la famiglia?”

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9 Responses to “STORIA DI UNA FAMIGLIA”

  1. Ciao, siamo Massimo e Giulio della classe 5C della scuola xxv aprile ci è piaciuto molto il vostro spettacolo,e ci siamo divertiti molto.
    Non riuscivamo a capire cosa potesse succedere, perchè la mamma cantava mentre il padre invece di essere felice si arrabbiava.Secondo noi quella famiglia se si voleva davvero bene avrebbero potuto continuare a parlare capendo lo sbaglio che avevano fatto,cioè di dirsi sempre le stesse cose continuamente.Pensavamo che il padre mettesse in punizione la figlia perchè lei urlava e lui la guardava male e lei diventava zitta come se avesse paura.
    quando la bambina diceva “tutto andava come doveva andare” noi capivamo che c’era qualcosa che sarebbe andato storto ma non che si ignorassero senza più parlare fra di loro.

  2. Ciao siamo Britney e Asdrubala della classe 5c della scuola “xxv aprile 1945″non vorremmo fare delle semplici domande (come negli scorsi spettacoli!!!) ma comunicarvi i nostri pensieri,le nostre emozioni insomma le nostre riflessioni:
    Lorella:alla fine dello spettacolo ho pensato con tutto il rispetto delle famiglie separate che è proprio brutta la separazione e ho molta paura per questa cosa.
    Carlotta:durante lo spettacolo ho pensato molto a come è la mia famiglia,i miei genitori si sono separati,e mi sono chiesta:perchè in quella famiglia non si parlavano più?(è molto triste!!!)
    Arrivederci e complimenti per lo spettacolo!!!!!!
    Asdrubala Polpette e Britney Spears!
    ovvero Carlotta e Lorella

  3. perchè due genitori litigano per una sciocchezza e poi si lasciano avendo una figla?noi ci chiediamo sempre perchè?
    durante lo spettacolo abbiamo pensato che era una famiglia di “PAZZI”,ma mi sbagliavo!!!!!!!!!!!!.io all’inizio stavo pensando che”storia di una famiglia”sia una cosa che faccia molto ridere non che era una famiglia molto triste.
    la mamma canta e sembra che sia molto felice,lei canta per non sentire le urla di suo marito e vero?…
    noi quando ripetivate le stesse cose,ci annoiavamo ma alla fine ci siamo divertite!!!!!!!!!!

    dalla classe 5c ci è piaciuto molto!!!!!!!!!

  4. Siamo N e R della scuola “xxv Aprile 1945″della classe 5°c.
    Vorremmo porre dei pensieri:
    N-la separazione dei miei è stata un po’ dura a superarla perchè quando si sono sposati hanno giurato di non lasciarsi mai più e io pensavo che era una promessa e un passo importante.
    R-Io ho ancora fortunatamente i genitori sposati e ho più paura della separazione che del litigio perchè i miei non litigano mai.
    N-Tutti pensano che se i genitori sonon separati e tua madre ha un altro uomo e tuo padre un altra donna pensano che tu hai due famiglie,due papà e due mamme,ma per mè non è così.
    R-penso che N abbia sofferto molto per la separazione dei suoi e mi dispiace.
    Da N e R lo spettacolo è stato magnifico e divertente!!!

  5. ciao siamo Pasquale e Annachiara classe 5 c scuola xxv aprile
    Annachiara dice:
    questo spettacolo mi ha fatto riflettere un po’ sulla mia, di famiglia,a cui io voglio molto bene.
    La mia famiglia non è proprio così,bè si lo ammetto si litiga ma nessuno si fa i cavoli suoi se siamo tutti uniti.
    Pasquale dice:
    quando ho visto lo spettacolo ho visto una famiglia molto diversa dalla mia.
    Quando la mamma canta mi sono un po’ annoiato, però quando canta la mia non mi annoio così tanto.
    questo spettacolo è stato molto carino.

  6. Salve siamo della 5c, vorremmo comunicarvi (dato che é il nostro terzo spettacolo)alcuni pensieri che abbiamo avuto durante lo spettacolo:

    Niccolò:quando il padre urlava mi ricordava il mio papà.

    Giacomo:quando la mamma urlava per lo spavento mi ricordava mia nonna quando le facevo “bu!”.

    Niccolò:quando la mamma cantava mi ricordava mia madre che mentre cucina guarda la televisione.

    Siete stati bravissimi.
    Grazie per averci dedicato del tempo.
    Arrivederci.

    PS.(anche se non sarà possibile)

  7. ciao siete molto bravi ad interpretare le vostre parti con il vostro spettacolo.La parte che ci è piaciuta di più è quando la
    bambina fa il super salto e cade in acqua e quando la mamma canta e cucina.
    la loro famiglia è diversa molto dalla nostra famiglia

  8. Ciao noi siamo della 5c della scuola xxv Aprile”1945″.Noi non vi vorremmo fare delle domande ma vi vogliamo scrivere i nostri pensieri.All’inizio dello spettacolo voi scappavate e da quello che ci hanno detto vuol dire che in questa famiglia c’era una bella crisi!!
    Mi é piaciuto l’inizio quando la bambina faceva la spaccata, e quando si muovevano per tutto il palco.
    Quando abbiamo finito di vedere lo spettacolo abbiamo pensato che le nostre famiglie non sarebbero state mai così.

  9. Ciao, siamo due alunni della 5°C, volevamo descrivervi alcuni dei nostri pensieri:

    1)Quando entro in casa con le scarpe tutte infangate mia madre mi dice di togliermele ma io giro per tutta la casa. Poi la vedo con uno sguardo severo (molto severo!) e me le tolgo immediatamente.

    2)Io parlo troppo per i miei genitori; quando ceniamo mi chiedeno come è andata a scuola ma io non ho voglia di rispondere perchè mangio. Allora mio padre dice che quando devo stare zitto parlo, e quando loro mi fanno delle domande io non rispondo.

    3)Quando la mamma di Beatrice cantava, credevo che succedesse qualcosa invece no. Solitamente succede qualcosa quando mia madre canta!!! O si brucia qualcosa o qualcuno si fa male!!

    Comunque lo spettacolo ci è piaciuto moltissimo, siete stati davvero bravi!!
    Saluti Riccardo e Oscar

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