Sul concetto di volto nel Figlio di Dio

Volto_web

17 – 18 febbraio, ore 21

ideazione e regia Romeo Castellucci
musica originale Scott Gibbons
Con Gianni Plazzi,  Sergio Scarlatella
Insieme con Dario Boldrini, Vito Matera, Silvano Voltolina
collaborazione all’ allestimento Giacomo Strada
realizzazione oggetti Istvan Zimmermann, Giovanna Amoroso

Produzione Socìetas Raffaello Sanzio
in Coproduzione con: Theater der Welt 2010 – deSingel international arts campus / Antwerp-Théâtre National de Bretagne / Rennes – The National Theatre / Oslo Norway -Barbican London and SPILL Festival of Performance -Chekhov International Theatre Festival / Moscow-Holland Festival / Amsterdam; -Athens Festival-GREC 2011 Festival de Barcelona -Festival d’Avignon -International Theatre Festival DIALOG Wroclav / Poland  – BITEF (Belgrade International Theatre Festival)-spielzeit’europa I Berliner Festspiele -Théâtre de la Ville– Paris-Romaeuropa Festival -Theatre festival SPIELART München (Spielmotor München e.V.)-Le-Maillon, Théâtre de Strasbourg / Scène Européenne -TAP Théâtre Auditorium de Poitiers- Scène Nationale-Peak Performances @ Montclair State-USA

Romeo Castellucci si rivolge ancora una volta a un’icona apicale della storia umana: Gesù. Nella performance “Sul concetto di Volto nel figlio di Dio” il ritratto di Gesù parte dalla pittura rinascimentale e in particolare nel momento topico dell’Ecce Homo. In questo preciso istante la tradizione vuole che il Cristo guardi negli occhi lo spettatore in un potente effetto di coinvolgimento drammatico di interrogazione. In questa confusione calcolata di sguardi che si toccano e si incrociano, il ritratto del Figlio di Dio diventa il ritratto dell’uomo, di un uomo, o perfino dello spettatore stesso. E così, nello spettacolo, lo sguardo di Cristo diventa una sorta di luce che illumina una serie di azioni umane, buone, cattive; schifose o innocenti.

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