<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd"
	xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
>

<channel>
	<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni &#187; La nostra Fondazione</title>
	<atom:link href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/tag/ert-fondazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home</link>
	<description>Casalecchio di Reno (BO)</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Feb 2012 10:36:11 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>it-it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<!-- podcast_generator="podPress/8.8" -->
		<copyright>&#xA9; </copyright>
		<managingEditor>antonio@global-local.net ()</managingEditor>
		<webMaster>antonio@global-local.net()</webMaster>
		<category>http://www.teatrocasalecchio.it/home/feed/</category>
		<ttl>1440</ttl>
		<itunes:keywords></itunes:keywords>
		<itunes:subtitle></itunes:subtitle>
		<itunes:summary>Casalecchio di Reno (BO)</itunes:summary>
		<itunes:author></itunes:author>
		<itunes:category text="Society &amp; Culture"/>
		<itunes:owner>
			<itunes:name></itunes:name>
			<itunes:email>antonio@global-local.net</itunes:email>
		</itunes:owner>
		<itunes:block>No</itunes:block>
		<itunes:explicit>no</itunes:explicit>
		<itunes:image href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress_large.jpg" />
		<image>
			<url>http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/plugins/podpress/images/powered_by_podpress.jpg</url>
			<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni</title>
			<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home</link>
			<width>144</width>
			<height>144</height>
		</image>
		<item>
		<title>Borsa di studio per organizzatori teatrali</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/bando_jolanda-gazzero/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/bando_jolanda-gazzero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 17:52:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione 2011/12]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Jolanda Gazzero]]></category>
		<category><![CDATA[borsa di studio]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=2871</guid>
		<description><![CDATA[Per condividere in modo concreto il ricordo di Iolanda Gazzerro per anni generosa e intransigente collaboratrice di Ert Fondazione, la famiglia e alcuni amici hanno costituito l’Associazione Iolanda Gazzerro, allo scopo di promuovere ed aiutare concretamente progetti di giovani artisti e operatori del teatro d’arte.
L’Associazione, senza scopo di lucro, è nata per sostenere iniziative quali: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per condividere in modo concreto il ricordo di Iolanda Gazzerro per anni generosa e intransigente collaboratrice di Ert Fondazione, la famiglia e alcuni amici hanno costituito l’Associazione Iolanda Gazzerro, allo scopo di promuovere ed aiutare concretamente progetti di giovani artisti e operatori del teatro d’arte.<br />
L’Associazione, senza scopo di lucro, è nata per sostenere iniziative quali: studi, ricerche, convegni, seminari, laboratori, corsi, tirocini e stage formativi, premi e borse di studio, commissioni di nuove opere, pubblicazioni.<br />
Presieduta dal dott. Franco Gazzerro, l’Associazione ha iniziato la sua attività patrocinando la mostra e la pubblicazione Overground, (Edizioni Boiler); una ricerca tra fotografia e arti performative presentata recentemente a Vie Scena Contemporanea Festival di Modena.<br />
Un lungo tirocinio finalizzato alla formazione di un operatore nel settore dell’organizzazione teatrale, è l’impegno successivo che l’Associazione Iolanda Gazzerro in collaborazione con Ert, si è assunta per i prossimi mesi.<br />
Riservato ad un giovane di età inferiore ai 30 anni, il tirocinio avrà la durata di 10 mesi e si terrà presso Emilia Romagna Teatro Fondazione di Modena e comprenderà un periodo di permanenza presso un Teatro europeo aderente al progetto “Prospero” finanziato dall’Unione Europea.<br />
Il Bando per la presentazione delle domande è consultabile presso: <a href="http://www.iolandagazzerro.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=13:pubblicato-bando-borsa-di-studio-per-un-tirocinio-formativo&amp;catid=1:news&amp;Itemid=6">www.iolandagazzerro.it</a>; <a href="http://www.emiliaromagnateatro.com/newsdetail.asp?P_Nws_CID=323#.TrlrRnKLOaQ">www.emiliaromagnateatro.com</a>; <a href="http://www.ertgiovani.com/j/">www.ertgiovani.com</a> e prevede l’assegnazione al vincitore di una Borsa di studio di 8.000 Euro.<br />
A seguito di una prima selezione sulle domande pervenute, la Commissione procederà a colloqui individuali per procedere alla nomina del vincitore sulla base dei criteri fissati nel Bando.<br />
Per quanti desiderassero supportare questa e le future azioni dell’Associazione, è possibile versare un libero contributo sul conto corrente bancario indicato nel sito dell’Associazione, <a href="http://www.iolandagazzerro.it/">www.iolandagazzerro.it</a> Chi fosse interessato ad assumere la qualifica di Socio, potrà ottenere le necessarie informazioni rivolgendosi direttamente a Patrizia Gazzerro: <a href="pgazzerro@unisa.it">pgazzerro@unisa.it</a> ; Franco Gazzerro: <a href="doc_p_gazzerro@libero.it">doc_p_gazzerro@libero.it</a></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/bando_jolanda-gazzero/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/bando_jolanda-gazzero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Roman e il suo cucciolo</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/roman-e-il-suo-cucciolo/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/roman-e-il-suo-cucciolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 10:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '10 '11]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[Teatri ERT]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=2560</guid>
		<description><![CDATA[Teatro Storchi, Modena
5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 maggio ore 21
di Reinaldo Povod
traduzione e adattamento Edoardo Erba
con Alessandro Gassman, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti
regia Alessandro Gassman
scene Gianluca Amodio
costumi Helga H. Williams
musiche originali Pivio &#38; Aldo De Scalzi
disegno luci Marco Palmieri
suono Massimiliano Tettoni
elaborazione video Marco Schiavoni
produzione Teatro Stabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teatro Storchi, Modena</strong></p>
<p><strong>5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 maggio ore 21</strong></p>
<p>di Reinaldo Povod<br />
traduzione e adattamento Edoardo Erba</p>
<p><span id="more-2560"></span>con Alessandro Gassman, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti<br />
regia Alessandro Gassman<br />
scene Gianluca Amodio<br />
costumi Helga H. Williams<br />
musiche originali Pivio &amp; Aldo De Scalzi<br />
disegno luci Marco Palmieri<br />
suono Massimiliano Tettoni<br />
elaborazione video Marco Schiavoni<br />
produzione Teatro Stabile del Veneto, Teatro Stabile d&#8217;Abruzzo, Società per Attori</p>
<p>A quattro anni dal suo debutto come regista con due spettacoli di grande successo, Alessandro Gassman porta sulla scena Roman e il suo Cucciolo, tratto da Cuba &amp; His Teddy Bear di Reinaldo Povod, un testo contemporaneo che riscosse grande successo negli anni ’80 a New York dove ebbe come protagonista Robert De Niro.<br />
L’umanità dei personaggi e lo stile di scrittura tagliente sono mantenuti dalla traduzione e dall’adattamento di Edoardo Erba, che con il regista ha deciso per un’ambientazione nella periferia urbana del nostro paese, all’interno di una comunità rumena nella quale convivono persone di altra radice etnica, senza però che questo tradisca lo spirito del testo originale.<br />
Dramma familiare e allo stesso tempo sociale, Roman e il suo cucciolo è uno sguardo neutrale e non ideologico sul presente e sulla presenza degli immigrati che ha cambiato la fisionomia delle città e le stesse relazioni</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/roman-e-il-suo-cucciolo/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/roman-e-il-suo-cucciolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I Villeggianti</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-villeggianti/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-villeggianti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 11:36:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '10 '11]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Modena]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=2542</guid>
		<description><![CDATA[Segnaliamo per il nostro pubblico:
TEATRO STORCHI, MODENA
16 aprile ore 21
15 aprile ore 15,30
prima nazionale
di Maximilian Gorki

traduzione André Markowicz
adattamento e regia Eric Lacascade
Collaborazione alla regia Daria Lippi
scenografia Emmanuel Clolus
luci Philippe Berthomé
costumi Marguerite Bordat
suono Marc Bretonnière
con Grégoire Baujat, Jérôme Bidaux, Jean Boissery, Arnaud Chéron, Christophe Grégoire,Stéphane E. Jais, Eric Lacascade, Christelle Legroux, Daria Lippi, Millaray Lobos, Marco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnaliamo per il nostro pubblico:</p>
<p><strong>TEATRO STORCHI, MODENA</strong></p>
<p>16 aprile ore 21</p>
<p>15 aprile ore 15,30</p>
<p>prima nazionale</p>
<p>di Maximilian Gorki</p>
<p><span id="more-2542"></span><br />
traduzione André Markowicz<br />
adattamento e regia Eric Lacascade<br />
Collaborazione alla regia Daria Lippi<br />
scenografia Emmanuel Clolus<br />
luci Philippe Berthomé<br />
costumi Marguerite Bordat<br />
suono Marc Bretonnière<br />
con Grégoire Baujat, Jérôme Bidaux, Jean Boissery, Arnaud Chéron, Christophe Grégoire,Stéphane E. Jais, Eric Lacascade, Christelle Legroux, Daria Lippi, Millaray Lobos, Marco Manchisi, Elisabetta Pogliani, Noémie Rosenblatt, Laure Werckmann<br />
foto di scena Brigitte Enguérand<br />
produzione Théâtre National de Bretagne – Rennes<br />
in coproduzione con Les Gémeaux, Scène nationale de Sceaux, Compagnie Lacascade<br />
con la partecipazione artistica di Jeune Théâtre National</p>
<p>- Spettacolo in lingua francese con sottotitoli in italiano -</p>
<p style="text-align: justify;">In prima nazionale il Teatro Storchi ospita e presenta una produzione francese che ha riscosso enorme successo in patria : lo spettacolo di Eric Lacascade, messo in scena per il Théâtre National de Bretagne di Rennes I villeggianti.<br />
Come ogni estate, preso possesso delle seconde case e spogliati degli abiti del quotidiano, piccoli borghesi in vacanza escono dalla loro cabina da spiaggia per diventare villeggianti, persone che non hanno niente da fare se non riempire il tempo, con le chiacchiere, il cibo, la ginnastica, immersi in un tempo straniero che fa emergere le confidenze e le singole verità. &#8220;Ci diamo molto da fare &#8211; dice uno dei protagonisti &#8211; cerchiamo un posto al sole&#8221;. Eric Lacascade, che ama il teatro russo, ritorna a Gorkij ed entra nella psicologia dell’essere umano, ne osserva i comportamenti per mettere a nudo lo spessore delle anime. Regista impegnato, guarda a Gorkij per lo sguardo politico sul mondo e sugli uomini, osservatore e testimone del tempo e delle sue contraddizioni. I villeggianti vive di finezze e intensità, di rivelazioni, accuse, moti amorosi, ma soprattutto vive delle relazioni e delle energie attorali; grande spettacolo corale che vede in scena quattordici attori, tra cui anche attori italiani, noti al nostro pubblico, e lo stesso Lacascade nel ruolo di Chalimov, in una mescolanza di accenti e di tecniche di grande coinvolgimento.<br />
Con acume e finezza Gorkij sonda gli abissi della psicologia umana, analizza le contraddizioni dei suoi personaggi persi d’amore e sognanti una vita migliore. I villeggianti alterna rivelazioni commoventi, dichiarazioni tremanti e violente accuse.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver magistralmente messo in scena Tchekov, Eric Lacascade ha la sensazione, insieme a Gorkij, di passare “da un mondo che si guarda morire ad un mondo che si vede nascere” “La scrittura di Gorkij è una scrittura più serrata, più rapida, una scrittura che sembra più brutale di quella di Cechov. Direi che il linguaggio di Gorkij è più vicino al linguaggio della strada che a quello del teatro, si può dire che usa più il teatro come un utensile. Gorkij è un romanziere, un saggista, è molto implicato nella rivoluzione russa, è in prigione, è sulle strade. Il suo rapporto con il teatro è simile al suo rapporto con la strada. E ancora i personaggi di Gorkij non aspettano l’uscita dei loro interlocutori per rivelare al pubblico i propri sentimenti. Le relazioni familiari, d’amore, di lavoro non sono nascoste. I personaggi di Gorkij sono più scuri, più persi nella loro violenza, più alla deriva; sorgono da una parte dai bassifondi, dall’altra dalla strada e dalla rivoluzione, altri ancora dai romanzi d’avventura.”  Eric Lacascade</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-villeggianti/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-villeggianti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Freddo</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/freddo_1/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/freddo_1/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 11:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prosa '10 '11]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '10 '11]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politicamente scorretto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=2404</guid>
		<description><![CDATA[29 marzo ore 21
30 e 31 marzo ore 10
di Lars Norén
traduzione di Annuska Palme Sanavio
Regia: Marco Plini
Scene e costumi: Claudia Calvaresi
Luci Robert John Resteghini
Suono Franco Visioli
Assistente alla regia Thea Dellavalle
Con: Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Nel segno di una pregnante attualità, Freddo  del drammaturgo svedese Lars Norén affronta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>29 marzo ore 21</strong></p>
<p><strong>30 e 31 marzo ore 10</strong><br />
di Lars Norén<br />
traduzione di Annuska Palme Sanavio</p>
<p>Regia: Marco Plini</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2404"></span>Scene e costumi: Claudia Calvaresi<br />
Luci Robert John Resteghini<br />
Suono Franco Visioli<br />
Assistente alla regia Thea Dellavalle<br />
Con: Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo, Alessandro Lussiana, Federico Manfredi</p>
<p>Emilia Romagna Teatro Fondazione</p>
<p>Nel segno di una pregnante attualità, Freddo  del drammaturgo svedese Lars Norén affronta la questione del razzismo e della xenofobia temi molto vivi nei paesi scandinavi, in cui l’attuale situazione politica che registra la crisi del modello social democratico, ha rinfocolato rigurgiti nazionalistici che hanno trovato adesione soprattutto da parte di giovani e non solo appartenenti alle classi sociali più deboli.</p>
<p>Norén, attento osservatore della società contemporanea,  ha scritto Freddo dopo la sua esperienza di lavoro, durata alcuni anni, in alcune case di reclusione svedesi, firmando un testo singolare  e militante, così diverso da suoi famosi quartetti di coppie borghesi, affrontando un tema che per quanto possa ancora restare ai margini della società, può rivelare una violenza inaspettata e difficile  da contenere.</p>
<p>La storia narra di tre ragazzi adolescenti che si ritrovano a festeggiare la chiusura dell’anno scolastico in un bosco – in compagnia di qualche birra dando sfogo all’intonazione di cori nazisti.<br />
Connotati da teste rasate e grotteschi simboli nazisti tatuati sul loro corpo, apparentemente potrebbero sembrare  solo tre giovani inquieti il cui unico fine è perdere tempo. I discorsi dei ragazzi riflettono la situazione della Svezia di fine millennio, spaventata dall’arrivo degli immigrati che sono vissuti come possibili ‘inquinatori’ del puro sangue svedese. Ben presto si capisce che i tre amici non sono lì senza un motivo: stanno infatti aspettando Kalle, loro compagno di scuola di origine coreana che è stato adottato da una benestante famiglia svedese.<br />
L’arrivo di Kalle innesca un crescendo di tensione e violenza che culminerà nel  più tragico degli epiloghi.</p>
<p>Freddo è un atto di denuncia, un contributo alla riflessione su una cultura della tolleranza sempre più necessaria ed urgente in una società globalizzata come la nostra, e ben si accorda alle manifestazioni che si celebrano in tutto il mondo il 21 marzo, dichiarato dall’assemblea generale delle Nazioni Unite la “Giornata mondiale contro qualsiasi forma di razzismo e di discriminazione”.</p>
<p>Lars Norén (Stoccolma, 1944) è un poeta, romanziere, drammaturgo e regista teatrale svedese. È uno degli intellettuali più autorevoli del suo paese, ed è conosciuto e  rappresentato in tutto il mondo. Norén proviene da una cultura progressista, e viene considerato un intellettuale impegnato, nella definizione comune di autore attento alle dinamiche della società contemporanea.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/freddo_1/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/freddo_1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I compagni di scuola di Enrico</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-compagni-di-scuola/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-compagni-di-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 16:53:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=2435</guid>
		<description><![CDATA[Coretti: porta una maglia color cioccolato e un berretto di pelo di gatto; sempre allegro, figlio di un rivenditore di legna, che è stato soldato nella terza guerra d’indipendenza del 1866 (vedi il paragrafo Storia. Coretti studia e lavora nella bottega del padre, trasportando fascine di legna e segandole, pronte per essere vendute; nel frattempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Coretti</strong>: porta una maglia color cioccolato e un berretto di pelo di gatto; sempre allegro, figlio di un rivenditore di legna, che è stato soldato nella terza guerra d’indipendenza del 1866 (vedi il paragrafo Storia. Coretti studia e lavora nella bottega del padre, trasportando fascine di legna e segandole, pronte per essere vendute; nel frattempo cura anche la mamma malata.</p>
<p><strong>Crossi:</strong> coi capelli rossi, che ha un braccio morto e lo porta appeso al collo: suo padre è andato in America e sua madre va attorno a vendere erbaggi.</p>
<p><strong>Derossi:</strong> è il primo in aritmetica, in grammatica, in composizione, in disegno, capisce ogni cosa al volo, ha una memoria meravigliosa, riesce in tutto senza sforzo. Ha dodici anni, una testa di riccioli bionid, è figliuolo di un negoziante, va sempre vestito di turchino con dei bottoni dorati, sempre vivo, allegro, garbato con tutti, e aiuta quanti può all’esame.</p>
<p><strong>Franti</strong>: il peggiore della classe. Enrico dice: “Io detesto costui. È malvagio”. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni si inferocisce e tira a fare male. Ha qualcosa che mette ribrezzo, secondo Enrico, con quella fronte bassa, gli occhi torbidi che tiene quasi nascosti sotto la visiera del suo berretto di tela cerata. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, è sempre in lite con qualcuno. Ha cartella, quaderni, libri, tutto sgualciato, stracciato, sporco, la riga dentellata, la penna mangiata, le unghie rose, i vestiti pieni di strappi che si fa nella risse. Cacciato di casa tre volte, già espulso da un’altra sezione, Franti sarà cacciato definitivamente dalla scuola  a causa di un brutto episodio.</p>
<p><strong>Garoffi:</strong> è descritto come un “coso lungo e magro, col naso a becco di civetta e gli occhi molto piccoli e furbi, che par frughino dappertutto”; traffica sempre con pennini, immagini e scatole di fiammiferi, conta sempre i soldi che ha un tasca, conta sulle dita lesto lesto e fa qualunque moltiplicazione senza tavola pitagorica. Non spende mai un soldo. Tutto quello che trova, penne logore, francobolli usati, spilli, <em>colaticci </em>di candele, tutto raccatta. Ma quello che gli sta più a cuore è la sua collezione di francobolli. Nel corso dell’anno scolastico ha una brutta disavventura, che coinvolge anche la sua collezione.</p>
<p><strong>Garrone</strong>, il compagno preferito da Enrico: “è il più grande della classe, ha quasi quattordici anni, la testa grossa, le spalle larghe; è buono, si vede quando sorride; ma pare che pensi come un uomo”.</p>
<p><strong>Nelli</strong>: “un povero gobbino, gracile, col viso smunto. Egli è buono, studia, ma è così magrino e smorto, e respira a fatica. I primi giorni, perché ha la disgrazia di essere gobbo, molti ragazzi lo beffano e lo picchiano sulla schiena con gli zaini. Garrone diventa il suo protettore.</p>
<p><strong>Nobis:</strong> è molto superbo perché suo padre è un riccone.  Vorrebbe avere un banco per sé solo, ha paura che tutti lo sporchino, guarda tutti dall’alto in basso, ha sempre un sorriso sprezzante sulle labbra: guai a urtargli il piede quando si esce in fila a due a due! Per un nulla dice in faccia ai compagni una parola ingiuriosa e minaccia di fare venire a scuola suo padre. Proprio da suo padre riceverà una belle lezione di umiltà, dopo aver insultato un compagno più povero.</p>
<p><strong>Precossi:</strong> figlio di un fabbro ferraio, insaccato in una giacchetta che gli arriva al ginocchio, pallidino che par malato e ha l’aria sempre spaventata e non ride mai; dicono che suo padre lo batte; è molto timido.</p>
<p><strong>Rabucco:</strong> Nel banco davanti al mio c’è un ragazzo che chiamano “Il muratorino”, perché suo padre è muratore; una faccia tonda come una mela, con un naso a pallottola: egli ha un’abilità particolare, sa fare il muso di lepre; porta un piccolo cappello a cencio che tiene appallottolato in tasca come un fazzoletto. Con la sua famiglia vive in una soffitta, suo padre va alle scuole serali a imparar a leggere, sua madre è biellese. E gli debbono volere bene, si capisce, perché è vestito così da povero figliuolo ma ben riparato dal freddo, coi panni ben rammendati, con la cravatta annodata benne dalla mano di sua madre. Egli ha otto anni e otto mesi.</p>
<p><strong>Stardi:</strong> piccolo e tozzo, senza collo, un grugnone che non parla con nessuno e pare che capisca poco, ma sta attento al maestro senza batter palpebra, con la fronte corrugata e i denti stretti. S’indovina la sua volontà di ferro da come è fatto, col capo quadro, con le mani corte e grosse e con quella voce rozza. A dicembre riceve la seconda medaglia, primo della classe dopo Derossi. Dice di lui Enrico, con ammirazione: “non capiva un’acca di aritmetica, empiva di spropositi la composizione, non riusciva a tenere a mente un periodo, e ora risolve problemi, scrive coretto e canta la lezione come un’arietta.”</p>
<p><strong>Votini</strong>: molto ben vestito, si leva i peluzzi dai panni. Ha un brutto difetto: l’invidia verso chi è più bravo di lui.</p>
<p><em>Schede a cura della Biblioteca Cesare Pavese, Casalecchio di Reno </em></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-compagni-di-scuola/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/i-compagni-di-scuola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La scuola di tutti</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-scuola-di-tutti-2/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-scuola-di-tutti-2/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 13 Mar 2011 18:14:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Cuore 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=2452</guid>
		<description><![CDATA[15 marzo ore 11
Casa della Conoscenza, Piazza delle Culture
Casalecchio di Reno
LA SCUOLA DI TUTTI
Lettura di brani scelti dal libro Cuore di E. De Amicis
con Francesca Debri, Federica Fabiani,
Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo
Emilia Romagna Teatro Fondazione
Rileggendo il libro Cuore  si respira un’aria di antico ma mentre ci si  aspetta di immalinconirsi o di annoiarsi, ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>15 marzo ore 11</strong></p>
<p>Casa della Conoscenza, Piazza delle Culture</p>
<p>Casalecchio di Reno</p>
<p><strong>LA SCUOLA DI TUTTI</strong></p>
<p><strong><em>Lettura di brani scelti dal libro </em></strong><strong>Cuore </strong><strong><em>di E. De Amicis</em></strong></p>
<p>con Francesca Debri, Federica Fabiani,</p>
<p>Angelo Di Genio, Michele Di Giacomo</p>
<p><em>Emilia Romagna Teatro Fondazione</em></p>
<p style="text-align: justify;">Rileggendo il libro Cuore  si respira un’aria di antico ma mentre ci si  aspetta di immalinconirsi o di annoiarsi, ci si immerge in un’infanzia rubata tutta proiettata verso il futuro e verso la costruzione di tempi migliori.  Insieme a Pinocchio, Cuore è la fotografia di un popolo in un preciso momento storico, l’Italia Post unitaria e il 150° dell’Unità d’Italia, è sicuramente il momento migliore per rileggerlo. In fondo, se questo libro non è riuscito a fare gli italiani, com’era suo obiettivo, sicuramente ne ha descritto una parte importante da un osservatorio che oggi, più di allora, è centrale: la scuola pubblica, di tutti e per tutti, ricchi e poveri, cattolici e non, piemontesi e “nuovi” italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">La lettura propedeutica allo spettacolo Cuore del Teatro Due Mondi coprodotto da Emilia Romagna Teatro Fondazione ripercorre in particolare il diario di scuola di Enrico Bottini, che nel 1888,  insieme all’abecedario e ai numeri, imparava a vivere con gli altri, a rispettare i suoi compagni in base a valori quali la generosità, l’altruismo, il rispetto, la capacità di stare insieme e intanto cresceva  come cittadino, forse in un disegno un po’ troppo rigido di Patria e Famiglia, ma certamente riferito a un Paese plurale.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p>1. Il primo giorno di scuola</p>
<p>2. Il nostro maestro</p>
<p>3. Il ragazzo calabrese</p>
<p>4. I miei compagni</p>
<p>5. Un tratto generoso</p>
<p>6. La scuola (lettera)</p>
<p>7. I soldati</p>
<p>8. Il piccolo patriotta padovano</p>
<p>9. Il trafficante</p>
<p>10. Franti, cacciato dalla scuola</p>
<p>11. In una soffitta</p>
<p>12. La vigilia del 14 marzo</p>
<p>13. La distribuzione dei premi</p>
<p>14. L’ultima pagina di mia madre (lettera)</p>
<p>15. Gli esami</p>
<p>16. L’ultimo esame</p>
<p>17.  Addio</p>
<p>18. Italia (lettera)</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-scuola-di-tutti-2/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-scuola-di-tutti-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stagione di Prosa 2010/11</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/stagione-201011/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/stagione-201011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 14:27:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '10/11]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Politicamente scorretto]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[teatro contemporaneo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1780</guid>
		<description><![CDATA[Emilia Romagna Teatro Fondazione è lieta di presentare la Stagione 2010/11 del Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno,
densa come sempre di nomi eccellenti e nuove drammaturgie, di pensieri forti e storie importanti, di fili da tessere e trame da  costruire. Sin dai primi spettacoli in calendario questi elementi emergono in maniera chiara: Giorgio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Emilia Romagna Teatro Fondazione è lieta di presentare la Stagione 2010/11 del Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno,</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-1780"></span>densa come sempre di nomi eccellenti e nuove drammaturgie, di pensieri forti e storie importanti, di fili da tessere e trame da  costruire. Sin dai primi spettacoli in calendario questi elementi emergono in maniera chiara: <strong>Giorgio Albertazzi</strong> insieme a <strong>Marina Confalone</strong> e alla giovane e bravissima <strong>Deniz Odzogan </strong>presentano<strong> La casa di Ramallah, </strong>lo spettacolo di <strong>Antonio Tarantino</strong> che racconta l’ultimo viaggio di una kamikaze verso il suo destino suicida, mentre, in occasione di <em>Politicamente Scorretto</em>, promosso dall’Istituzione Casalecchio delle Culture in collaborazione con Carlo Lucarelli, <strong>Ottavia Piccolo</strong> presenterà <strong>Donna non rieducabile</strong>, un testo di <strong>Stefano Massini</strong> che racconta i pensieri e le parole di Anna Politkovskaja,  la giornalista russa uccisa per aver svolto il suo mestiere senza pregiudizi e condizionamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si prosegue con uno dei classici più amati dal teatro di tutti i tempi: <strong>Romeo e Giulietta</strong> di Shakespeare, che con la traduzione di <strong>Luca Scarlini</strong> e la regia di <strong>Giuseppe Marini,</strong> riporta sul palco del Testoni la storia degli sfortunati innamorati interpretata da un cast di dieci giovani attori provenienti dall’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico.</p>
<p style="text-align: justify;">A gennaio, dopo la pausa natalizia, la stagione viene riaperta da  <strong>Elio Germano</strong>, premiato come miglior attore nell’ultimo Festival di Cannes. L’attore, in pausa dal lavoro cinematografico, dirige se stesso nel monologo di <strong>Will Eno,</strong> <strong>Tom Pain (basato sul niente)</strong>, un’autentica cavalcata di parole al servizio del teatro.</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire un nuovo testo di <strong>Roberto  Saviano</strong>, <strong>Santos</strong> che racconta storie di  riscatto e di sport, di codici della strada e vite salvate, di camorra e campioni; <strong>Red</strong> di <strong>John Logan</strong> con la regia di <strong>Ferdinando Bruni</strong>, che racconta la storia di Mark Rotko, il famoso pittore  statunitense celebre per le sue tele di canapa dipinte con pochi colori intensi e morto suicida nel 1970; <strong>La Repubblica di un solo giorno</strong>, di <strong>Marco Baliani</strong> e <strong>Ugo Riccarelli</strong>, occasione per una riflessione sull’Unità d’Italia e il suo sofferto processo di costruzione. Questo spettacolo, infatti, racconta la storia della Repubblica Romana, durata un solo giorno, il 4 luglio 1849, ma portatrice di un progetto costituzionale che sarà di riferimento ai  costituzionalisti del 1945.</p>
<p style="text-align: justify;">Si continua con <strong>Finale di partita </strong>di<strong> Samuel Beckett </strong>con la regia di<strong> Massimo Castri</strong> e <strong>Vittorio Franceschi </strong> che, nei panni di Hamm ripropone l’assurda vicenda di questi personaggi intrappolati  tra bunker senza via d’uscita e bidoni della spazzatura<strong>;  18 mila giorni, Il pitone, </strong>con  il Premio Ubu<strong> Giuseppe Battiston</strong> e il cantautore <strong>Gian Maria Testa,</strong> che racconta la difficile situazione di un uomo di cinquant’anni alle prese con la disoccupazione.  Un titolo metaforico per uno spettacolo che parla di problemi molto concreti: 18.000 giorni sono infatti i giorni che compongono cinquant’anni, mentre il pitone è la metafora di un mondo del lavoro che cambia e a volte stritola le persone.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rusteghi, i nemici della civiltà</strong> di <strong>Carlo Goldoni</strong>, con <strong>Eugenio Allegri</strong>, <strong>Natalino Balasso</strong> e <strong>Antonia Spaliviero</strong> diretti da <strong>Gabriele Vacis</strong>, riporta sul palco del Testoni un classico del teatro, ma il testo goldoniano, frutto della maturità dell’artista, riesce ad essere attuale parlando al nostro tempo di intolleranza travestita da moralismo, della difficoltà di mettersi in relazione, della mancanza di comunicazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La Stagione viene chiusa da due progetti di teatro contemporaneo che affondano le radici nel recente passato:  <strong>Freddo</strong> di <strong>Lars Norèn</strong>, con la regia di <strong>Marco Plini</strong>, un testo durissimo che parla del fenomeno del neonazismo giovanile  nei paesi del Nord Europa, dove in nome di una purezza della razza vengono ancora commessi crimini efferati e <strong>Terra Matta,</strong> con la regia e l’interpretazione di <strong>Vincenzo Pirrotta</strong>,  racconto epico che parte dalla prima guerra Mondiale e attraversa la storia contemporanea d’Italia con le parole dello scrittore semi &#8211; analfabeta <strong>Vincenzo Rabito</strong>, che dal 1968 al 1975, si chiuse in casa di fronte a una  vecchia Olivetti per raccontare la sua “sventurata e maletratata vita”.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ovviamente confermati gli appuntamenti con l’operetta e la Compagnia di Corrado Abbati. Quest’anno al Testoni di Casalecchio La vedova allegra su Musica di Franz Lehàr e Hello Dolly! su musiche di Michael Stewart e Jerry Herman rallegreranno il pubblico di affezionati al genere.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/stagione-201011/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/stagione-201011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>COPENAGHEN</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/copenaghen1/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/copenaghen1/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prosa '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[drammaturgia contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[grandi interpreti]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro e scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1730</guid>
		<description><![CDATA[28 e 29 aprile ore 21,00
di Michael Frayn
traduzione Filippo Ottoni, Maria Teresa Petruzzi
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice
regia Mauro Avogadro
scene Giacomo Andrico
costumi Gabriele Mayer
luci Giancarlo Salvatori
musiche Andrea Liberovici
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione &#8211; Css Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia
Sono passati 11 anni dal debutto di Copenaghen, ma l&#8217;attualità del testo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>28 e 29 aprile ore 21,00</strong></p>
<p>di Michael Frayn</p>
<p><span id="more-1730"></span>traduzione Filippo Ottoni, Maria Teresa Petruzzi<br />
con Umberto Orsini, Massimo Popolizio, Giuliana Lojodice<br />
regia Mauro Avogadro</p>
<p>scene Giacomo Andrico<br />
costumi Gabriele Mayer<br />
luci Giancarlo Salvatori<br />
musiche Andrea Liberovici</p>
<p>Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione &#8211; Css Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia</p>
<p>Sono passati 11 anni dal debutto di Copenaghen, ma l&#8217;attualità del testo e la forza dello spettacolo, lo rendono ancora attuale. Copenaghen dimostra quanto il teatro possa essere il mezzo ideale per parlare e riflettere su temi importanti e attuali –  come in questo caso l’etica nella scienza e nella vita degli uomini, in una trama da thriller scientifico che ripercorre la Storia dell’ultimo conflitto mondiale. Uno spettacolo che fra teorie, formule, disquisizioni sottilmente scientifiche, porta lo spettatore quasi a rivivere i dilemmi di chi, con i suoi studi e la sua stessa esperienza personale, ha dovuto fare i conti con la sostanziale fuggevolezza della verità e del senso delle cose, a porsi gli stessi interrogativi morali, le stesse questioni cruciali di responsabilità.<br />
Copenaghen è un avvincente thriller scientifico-politico, affidato nell&#8217;edizione italiana a tre grandi interpreti, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Giuliana Lojodice, diretti da Mauro Avogadro. Il testo è un inquietante &#8220;processo a porte chiuse&#8221;, come ha voluto definirlo lo stesso Avogadro, il disegno drammatico di un serratissimo faccia a faccia, una disputa etica e scientifica a tre voci, densa di angoscianti riflessioni e interrogativi alla vigilia del primo devastante uso della bomba atomica nella seconda guerra mondiale. La vicenda è ambientata nel 1941 proprio nella capitale nordeuropea e ricostruisce l&#8217;incontro, in una Danimarca occupata dai Nazisti, di due scienziati, entrambi Premi Nobel, un tempo maestro e allievo. Due ex compagni di ricerche costretti dalla guerra a guardarsi come due nemici.<br />
Umberto Orsini interpreta il fisico Bohr, un uomo umbratile e umorale, che una sera riceve, assieme alla moglie Margrethe &#8211; interpretata da Giuliana Lojodice &#8211; la visita del suo ex allievo. Una visita veramente insolita quella di Heisenberg &#8211; Massimo Popolizio &#8211; e nei padroni di casa si instaura la certezza che essa non sia casuale. Ma quali sono allora i veri motivi della sua visita? Nella più solida tradizione anglosassone, il dubbio è amletico: forse il fisico tedesco, in nome della vecchia amicizia, vuol far sapere a Bohr &#8211; ormai schierato con la ricerca Alleata &#8211; che ancora non possiede (e con lui quindi il Terzo Reich) la formula della bomba; oppure è lì per cercare di trovare con lui un accordo per bloccare o rallentare, in maniera bilaterale, le ricerche sulle armi nucleari?; o ancora, è semplicemente lì per offrirgli protezione, magari in cambio di qualche segreto? Tutte ipotesi lecite e tutte in parte con un fondo di verità che non troveranno una risposta univoca.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/copenaghen1/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/copenaghen1/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VISIONI ALL&#8217;INFANZIA</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/visioni-allinfanzia/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/visioni-allinfanzia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro scuola '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[Arte visiva]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[illustratori]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per famiglie]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1739</guid>
		<description><![CDATA[Il 6 maggio 2010 alle  ore 15,30 in  Piazza delle Culture presso la Casa della Conoscenza, via Porrettana 360
a Casalecchio di Reno, sarà presentato Visioni all’Infanzia, progetto editoriale curato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Casalecchio delle Culture. A seguire incontro con Mafra Gagliardi e Roberto Gris.
Visioni all’Infanzia ha raccolto in un unico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>6 maggio 2010</strong> alle  <strong>ore 15,30</strong> in  <strong>Piazza delle Culture</strong> presso la Casa della Conoscenza, via Porrettana 360</p>
<p><span id="more-1739"></span>a Casalecchio di Reno, sarà presentato <strong>Visioni all’Infanzia</strong>, progetto editoriale curato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Casalecchio delle Culture. A seguire incontro con <strong>Mafra Gagliardi</strong> e <strong>Roberto Gris</strong>.</p>
<p>Visioni all’Infanzia ha raccolto in un unico fascicolo disegni e  testi prodotti dai bambini dopo la fruizione degli spettacoli nei teatri A. Testoni di Casalecchio di Reno, Dadà di Castelfranco, Storchi e Passioni di Modena,  gestiti da Emilia Romagna Teatro Fondazione.  L’intento del progetto è stato quello di costruire un tracciato che testimoniasse l’ incontro tra bambini e teatro raccogliendone gli stimoli, i commenti e le percezioni. Il copioso materiale arrivato dalle scuole  dimostra infatti quanto i bambini vengano stimolati dallo spettacolo teatrale e quale capacità hanno di rileggere e riscrivere lo spettacolo a partire dalla loro fruizione. Mafra Gagliardi, che studia da molti anni le dinamiche della ricezione infantile a teatro, è stata chiamata per parlare di questi temi specifici.  Autrice del libro  <em>Nella bocca dell’immaginazione</em> (ed. Titivillus, 2007) la Gagliardi ha esplorato i meccanismi cognitivi ed emozionali che si attivano durante lo spettacolo, dimostrando che il bambino possiede una fruizione estetica dell’evento teatrale che può essere sviluppato ed ulteriormente educato. I disegni e i testi che vengono fatti a scuola dopo il teatro ne sono una testimonianza attiva, perché spesso raccontano non ciò che è stato visto ma ciò che è stato immaginato.<br />
A coadiuvare l’incontro Roberto Gris, ricercatore proveniente dalla Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università di Trento, che ha accompagnato in questi anni la riflessione di Ert sul Teatro Ragazzi.<br />
L’incontro, destinato a insegnanti, operatori e genitori vuole essere un momento di approfondimento e confronto sul teatro per l’infanzia a conclusione di una Stagione che ha visto aumentare il pubblico sia nella parte dedicata alle famiglie sia nella parte dedicata alle scuole, ma ha anche l’obiettivo di fornire qualche strumento allo spettatore adulto per accompagnare i bambini a teatro scortandoli nel passaggio dal reale al fantastico con lo stesso abbandono al mondo della finzione.</p>
<p>Per informazioni 051/6133294<br />
info@teatrocasalecchio.it</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/visioni-allinfanzia/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/visioni-allinfanzia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>AMLETO A PRANZO E A CENA</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/amleto-a-pranzo-e-a-cena2/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/amleto-a-pranzo-e-a-cena2/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 22:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prosa '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[classici]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>
		<category><![CDATA[teatro contemporaneo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1620</guid>
		<description><![CDATA[18 febbraio ore 21,00
19 febbraio ore 11,00
da Amleto di William Shakespeare
ideazione e regia Oscar De Summa
con Oscar De Summa, Armando Iovino, Angelo Romagnoli, Roberto Rustioni
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione/Compagnia De Summa
Amleto a Pranzo e a Cena, divertente rivisitazione dell’Amleto shakespeariano curata e diretta da Oscar De Summa, è uno spettacolo già premiato da un ottimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18 febbraio ore 21,00<br />
19 febbraio ore 11,00</strong></p>
<p>da Amleto di William Shakespeare<br />
ideazione e regia Oscar De Summa</p>
<p><span id="more-1620"></span>con Oscar De Summa, Armando Iovino, Angelo Romagnoli, Roberto Rustioni</p>
<p>Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione/Compagnia De Summa</p>
<p>Amleto a Pranzo e a Cena, divertente rivisitazione dell’Amleto shakespeariano curata e diretta da Oscar De Summa, è uno spettacolo già premiato da un ottimo consenso di critica e di pubblico il cui successo non mancherà di ripetersi.<br />
Oscar De Summa, attore di solida formazione teatrale, dopo aver affrontato numerosi testi shakespeariani come attore è qui ideatore, regista nonché interprete  di questa  insolita versione della tragedia shakesperiana.  Progetto nato in origine per ‘Teatro Errante’ progetto promosso da Emilia Romagna Teatro volto a rilanciare la sfida di un teatro che fosse sia popolare e di qualità l’Amleto qui proposto da classico tra i classici viene riletto e messo in scena da De Summa in una versione di rara originalità.<br />
Dato per acquisito nella memoria collettiva lo stereotipo di un uomo in calzamaglia nera con un teschio in mano, e la celeberrima  frase ‘Essere o non essere’  De Summa propone un lavoro che riesce a parlare sia  a chi solitamente non è abituato al frequentare il teatro ed il suo linguaggio  ma anche ad un pubblico solitamente avvezzo a frequentare le platee teatrali. La scena è essenziale, un piazzato di luci ed una tastiera a bordo palco, suonata a turno dagli stessi attori. Proprio come accadeva nelle compagnie di commedia dell’arte, gli attori decidono sul luogo cosa mettere in scena. Sul palco insieme a De Summa, tre attori, ‘una piccola e sgangherata compagnia di attori’ come ironicamente la definisce lo stesso regista. Una bella sfida: uno spettacolo che ci fa scoprire quanto di Amleto abiti a tutt’oggi  nel nostro quotidiano. Il sipario si alza e la compagnia, tra invidie e gelosie tenta di mettere in scena Amleto. Tra liti e complicità gli attori si scambiano consigli non propriamente disinteressati e lasciano venire a galla velenosi grovigli familiari.</p>
<p><em>La storia c’è tutta (o quasi), e i dialoghi, ritmicamente serrati secondo la grande tradizione comica nostrana, ci guidano a conoscere le molte facce di un personaggio inesauribile attraverso un linguaggio tutto contemporaneo. Nella vicenda, apparentemente lontana, del principe danese emergono così questioni semplici, che riguardano il comune animo umano, e che mettono in luce quanto nulla sia cambiato dentro di noi, quanto quel dentro di noi sia possibile nominarlo anche grazie a Shakespeare, quanto Amleto abiti il nostro quotidiano, costantemente presente a pranzo e a cena. </em>Oscar De Summa</p>
<p><strong>Biglietto unico  matinée: 5,00 € </strong></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/amleto-a-pranzo-e-a-cena2/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/amleto-a-pranzo-e-a-cena2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>QUANTI SCAMBI TRA ESCORT E AMANTI</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/quanti-scambi-tra-escort-e-amanti/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/quanti-scambi-tra-escort-e-amanti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 10:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1360</guid>
		<description><![CDATA[Recensione  di Franco Quadri &#8211; Repubblica  sabato 14 novembre 2009


&#8221; C&#8217;era una volta La presidentessa, un classico del vaudeville, scritto da Maurice Hanniquin e Pierre Veber, un tandem del teatro di divertimento che ai suoi tempi trovava un impatto anche per la derisione politica. Massmo Castri riprende ora il teatro per l&#8217;ERT con il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Recensione  di Franco Quadri &#8211; Repubblica  sabato 14 novembre 2009<br />
</em></p>
<p><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/11/la-presidentessa-_2-x-web1.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1361" title="la-presidentessa-_2-x-web1" src="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/11/la-presidentessa-_2-x-web1.jpg" alt="" width="92" height="138" /></a></p>
<p>&#8221; C&#8217;era una volta <strong>La presidentessa</strong>, un classico del vaudeville, scritto da Maurice Hanniquin e Pierre Veber, un tandem del teatro di divertimento che ai suoi tempi trovava un impatto anche per la derisione politica. Massmo Castri riprende ora il teatro per l&#8217;ERT con il suo fedele compattissimo gruppo di 11 giovani 11, pronti a scatenare risate tra le coloratissime scene di Caudia Calvaresi, resuscitando una tecnica espressiva di forsennati incastri da orologeria con una vicenda di infiniti scambi di persona (e ovviamente pure di letti), insediati, guarda caso, in un pazzesco ministero dove bazzica a suon di musica pure una escort e manca solo lo scandalo della stampa per trasformare gli imprevedibili aspetti della vicenda in uno scandalo dei nostri giorni.&#8221; <em>Franco Quadri</em></p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/quanti-scambi-tra-escort-e-amanti/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/quanti-scambi-tra-escort-e-amanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>LA PRESIDENTESSA</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-presedentessa/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-presedentessa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 16:38:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prosa '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1346</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 21 novembre ore 21,00
Domenica 22 novembre ore 16,00
di Maurice Hennequin e Pierre Veber
regia Massimo Castri

personaggi e interpreti (in ordine alfabetico)
Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo,  Federica Fabiani, Alessandro
Federico, Vincenzo Giordano,  Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Palla, Antonio Peligra
scene e costumi  Claudia Calvaresi
musiche originali  Arturo Annecchino
luci  Robert John Resteghini
suono Franco Visioli
Emilia Romagna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Sabato 21 novembre ore 21,00<br />
Domenica 22 novembre ore 16,00</strong></p>
<p>di Maurice Hennequin e Pierre Veber</p>
<p>regia Massimo Castri</p>
<p><span id="more-1346"></span></p>
<p>personaggi e interpreti (in ordine alfabetico)</p>
<p>Marco Brinzi, Giorgia Coco, Francesca Debri, Michele Di Giacomo,  Federica Fabiani, Alessandro<br />
Federico, Vincenzo Giordano,  Diana Hobel, Alessandro Lussiana, Davide Palla, Antonio Peligra</p>
<p>scene e costumi  Claudia Calvaresi<br />
musiche originali  Arturo Annecchino<br />
luci  Robert John Resteghini<br />
suono Franco Visioli</p>
<p><strong>Emilia Romagna Teatro Fondazione, Teatro Stabile dell’Umbria</strong><br />
<!--more--></p>
<p>La stagione 2009/10 del Teatro Testoni di Casalecchio di Reno apre con La Presidentessa, nuova sfida registica di Massimo Castri, qui alla guida di un gruppo di undici giovani  attori, che si confrontano con un  testo apparentemente inconsueto ma sorprendentemente attuale. Una commedia spregiudicata sul rapporto sempre vivo tra seduzione e potere.<br />
Hennequin scrisse La presidentessa, un testo del 1912, insieme al suo abituale collaboratore Pierre Veber ottenendo uno straordinario successo. Connotato da  una trama salace e dal linguaggio boccaccesco tipico del vaudeville nonché da un andamento scenico molto vivace,  il testo cerca  il puro divertimento dello spettatore.<br />
Il vaudeville beneficiò, nei primi decenni del secolo scorso, di un periodo di fortuna tale da portare alla creazione di veri e propri team di autori  in grado di confezionare, nel giro di pochi mesi, testi pronti per la messinscena: da un certo punto di vista vi si possono rintracciare i prodromi di un’industria della scrittura, vocazione alla moderna serialità, oggi rappresentata ed esemplificata dai serial televisivi.<br />
La Presidentessa narra le vicende di Gobette, spregiudicata e maliziosa soubrette che,  dopo essere stata allontanata dall’albergo dove alloggiava in occasione di una tournèe teatrale, trova ospitalità nell’austera casa del presidente Tricointe, giudice  di provincia  non più giovanissimo. Qui, il caso vuole che  venga scambiata per Aglae, la legittima consorte. Da cui l’abbrivio di un’irresistibile girandola di equivoci che porteranno il magistrato ad ottenere il tanto agognato trasferimento a Parigi.<br />
Dopo il grande consenso di pubblico e critica  ottenuto dal pirandelliano Cosi è se vi pare prodotto da Emilia Romagna Teatro, commedia prediletta da Massimo Castri,  nella cui regia era possibile rintracciare alcune vaghe allusioni al genere vaudeville, il regista toscano sceglie oggi  di lavorare su un classico di questo genere storico del teatro leggero, La presidentessa,  appunto. Nell’occasione  Castri ritorna a dirigere  lo stesso gruppo di giovani interpreti. La piéce, nel suo perfetto meccanismo teatrale, permette di valorizzare al meglio le doti di ciascuno degli undici attori in scena, ed è frutto di un  lungo laboratorio condotto sulla ricerca dell’invenzione del personaggio, come è consueto nel lavoro del regista, molto attento alla cura del lavoro di attore.<br />
Il lavoro registico di Castri si avvale dell’elaborazione sonora di Arturo Annecchino musicista e compositore, fra i più apprezzati autori di musica per il teatro già collaboratore di numerosi maestri della scena. Claudia Calvaresi  ne cura l’allestimento scenografico ed i costumi originali.</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-presedentessa/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/la-presedentessa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>SOGNI DI UNA TEMPESTA</title>
		<link>http://www.teatrocasalecchio.it/home/sogni-di-una-tempesta/</link>
		<comments>http://www.teatrocasalecchio.it/home/sogni-di-una-tempesta/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[Arte visiva]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.teatrocasalecchio.it/home/?p=1315</guid>
		<description><![CDATA[Le immaginazioni shakespeariane 
di Arthur Rackham e Edmund Dulac
a cura di Valeria Vitale, Alessandro Pamini &#8211; Istituto MetaCultura
promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione
Per la prima volta verranno mostrati  integralmente i cicli pittorici dedicati al testo shakespeariano da due tra i più grandi illustratori di tutti i tempi. Saranno esposti ad alta definizione i lavori completi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le immaginazioni shakespeariane </strong><br />
<strong>di Arthur Rackham e Edmund Dulac</strong></p>
<p>a cura di Valeria Vitale, Alessandro Pamini &#8211; Istituto MetaCultura<br />
promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione</p>
<p>Per la prima volta verranno mostrati  integralmente i cicli pittorici dedicati al testo shakespeariano da due tra i più grandi illustratori di tutti i tempi. Saranno esposti ad alta definizione i lavori completi che i due artisti realizzarono per due rare edizioni d’arte dall’inizio del secolo scorso, mai più ripubblicati: 20 tavole dipinte da Arthur Rackham e 40 da Edmond Dulac, più numerosi disegni e studi realizzati dai  due autori. Le tavole sono accompagnate da un percorso esplicativo sulle soluzioni espressive e narrative elaborate dagli illustratori per creare un racconto multimediale che interagisse con le soluzioni elaborate da Shakespeare.<br />
<strong>SABATO 7 NOVEMBRE ORE 17<br />
Ridotto del Teatro Storchi</strong><br />
info: Emilia Romagna Teatro Fondazione tel. 059/2136055 lun/ven  9/13<br />
www.emiliaromagnateatro.com</p>
<p class="fbconnect_share"><fb:share-button class="url" href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/sogni-di-una-tempesta/" /></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.teatrocasalecchio.it/home/sogni-di-una-tempesta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

