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		<title>Passaggio in India</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 11:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '08 '09]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[features image]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
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		<description><![CDATA[11 e 12 novembre 2008, ore 21,00

di Santha Rama Rau
dal romanzo di Edward Morgan Forster
traduzione di Sandro Lombardi
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi
regia Federico Tiezzi
scene Francesco Calcagnini
costumi Giovanna Buzzi, luci Roberto Innocenti
con (in ordine di apparizione)
Sandro Lombardi,Graziano Piazza, Giulia Lazzarini
Debora Zuin, Massimo Verdastro, Giovanni Franzoni,
Sandro Mabellini, Silvio Castiglioni, Daniele Bonaiuti,
Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi,
Aleksandar Karlic, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>11 e 12 novembre 2008, ore 21,00<br />
</strong></p>
<p>di Santha Rama Rau<br />
dal romanzo di Edward Morgan Forster<br />
traduzione di Sandro Lombardi<br />
drammaturgia Sandro Lombardi e Federico Tiezzi<br />
regia Federico Tiezzi<br />
scene Francesco Calcagnini<br />
costumi Giovanna Buzzi, luci Roberto Innocenti</p>
<p>con (in ordine di apparizione)<br />
Sandro Lombardi,Graziano Piazza, Giulia Lazzarini<br />
Debora Zuin, Massimo Verdastro, Giovanni Franzoni,<br />
Sandro Mabellini, Silvio Castiglioni, Daniele Bonaiuti,<br />
Ciro Masella, Fabricio Christian Amansi,<br />
Aleksandar Karlic, Andrea Carabelli</p>
<p>produzione Teatro Metastasio Stabile della Toscana / Compagnia Sandro Lombardi</p>
<p>Mai rappresentato in Italia fino a oggi, Passaggio in India è l&#8217;adattamento teatrale compiuto da Santha Rama Rau alla fine degli anni Cinquanta dell&#8217;omonimo romanzo di Forster, risalente al 1924. Con questo titolo, Federico Tiezzi torna a uno dei suoi autori prediletti, dopo aver realizzato, proprio di questo romanzo, una serie di letture radiofoniche alcuni anni addietro.<br />
Il romanzo di Forster segue le vicende di due donne inglesi, negli anni venti, che visitano l’India nella speranza di capirne gli usi e le complesse tradizioni: la loro amicizia con un giovane medico musulmano sarà  la chiave dell’India… Sullo sfondo della modesta città di Chandrapore e della vita dei funzionari inglesi in India, Forster “mette in scena” le due opposte e complementari tensioni del medico Aziz e della ragazza inglese Adela Quested verso i rispettivi ambienti. Animati entrambi dalle migliori intenzioni, ma sfavoriti dai pregiudizi dei loro mondi, i due non riusciranno mai a incontrarsi veramente.<br />
Il conflitto tra due società costrette a convivere nel clima alienato del colonialismo è colto da Forster con ironia e finezza di sentimenti profonda. La parabola è più che mai attuale oggi, in un tempo in cui, sempre più, tutti ci troviamo a convivere e a doverci confrontare con tradizioni e culture diverse dalla nostra.<br />
Il centro drammatico dell&#8217;opera consiste in una gita alle grotte Marabar. Una volta dentro, al buio, in un calore soffocante, sola con Aziz, Adela si convince di aver subìto un&#8217;aggressione sessuale. Aziz viene accusato, imprigionato e infine processato. Durante il processo, Adela si rende conto che è stato tutto una sorta di allucinazione. Ritira l&#8217;accusa, nella disapprovazione generale degli inglesi, che la abbandonano a se stessa.<br />
Il fatto contingente non è solo un&#8217;invenzione narrativa di grande efficacia, è anche simbolo di una vicenda interiore, a sua volta metafora di due visioni della vita. Da una parte la convenzione e dall’altra la libertà, da una parte l’intelletto dall’altra il cuore (ragione e sentimento?). L’urto di due mondi morali, messi a fuoco anche geograficamente e sociologicamente, oltre che psicologicamente, si conclude non con una ritrovata armonia ma col fallimento degli incontri: resta da parte di tutti un impetuoso sforzo per conoscere l’altrui sconosciuta identità: spirituale, morale, fisica, sociale.</p>
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		<title>Pinocchio</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 18:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro Scuola '07 '08]]></category>
		<category><![CDATA[classici]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[features image]]></category>
		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Giovedì 14 – venerdì 15 febbraio 2008, ore 10,00
TEATRO DELLE BRICIOLE
PINOCCHIO

Regia: Letizia Quintavalla
Drammaturgia: Bruno Stori
Con: Anna Amadori, Paola Crecchi, Claudio Guain, Morello Rinaldi
Il perfetto equilibrio tra le tecniche del teatro di figura e il teatro d’attore rendono questo Pinocchio, &#8211; coprodotto nel 1992 e ripreso oggi dal Teatro delle Briciole in occasione del trentennale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 14 – venerdì 15 febbraio 2008, ore 10,00</p>
<p><strong>TEATRO DELLE BRICIOLE<br />
PINOCCHIO<br />
</strong><br />
Regia: Letizia Quintavalla<br />
Drammaturgia: Bruno Stori<br />
Con: Anna Amadori, Paola Crecchi, Claudio Guain, Morello Rinaldi</p>
<p>Il perfetto equilibrio tra le tecniche del teatro di figura e il teatro d’attore rendono questo Pinocchio, &#8211; coprodotto nel 1992 e ripreso oggi dal Teatro delle Briciole in occasione del trentennale di ERT Fondazione &#8211;  uno spettacolo significativo, in cui la commistione tra burattini, forme, figure e attori è costituzionale, drammaturgica.<br />
Pinocchio, mosso da attori vestiti di nero come nel teatro giapponese del buranku, vuole percorrere i sentieri del reale per poter abbandonare le sue spoglie burattinesche, ma viene sempre deviato nel suo cammino dalla fantasia, che lo avvolge in un mondo di fiaba. D’altra parte, la casa di Geppetto, inscritta in un cerchio rotante di alberi al centro della scena, è un modesto teatrino: il luogo magico dove tutto può accadere, dove la fantasia incontra la realtà. Lì dentro Geppetto modella il ciocco di legno che diventerà suo figlio, ma sempre lì dentro, nel magico rettangolo dietro il sipario, ci saranno Mangiafuoco e le sue terrorizzate marionette, la trattoria del Gambero Rosso dove Pinocchio cena con il gatto e la Volpe, l’arena del circo che ha comprato il burattino diventato ciuchino, il ventre oscuro della balena .<br />
La lucidissima drammaturgia di Bruno Stori ha badato a evidenziare i toni notturni, macabri, allarmanti del testo, felicemente sintetizzati nella memorabile battuta della Fata: “con certi comportamenti si finisce in carcere o all’ospedale” . Pinocchio ne viene fuori per quel che davvero è: una sorta di stralunato e ciclico viaggio infantile nelle trasformazioni catastrofiche della crescita.</p>
<p>Fascia d’età: 6 &#8211; 11<br />
Durata: 1 ora<br />
Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e teatro di figura</p>
<p>Note sulla compagnia:<br />
Il Teatro delle Briciole nasce a Reggio Emilia nel 1976 dove, con un gesto d’amore e insieme di ribellione per il teatro di animazione, inizia a fondare la propria ricerca. Nel 1979 si trasferisce a Parma dove nel 1981 costituisce il primo Centro Stabile in Italia di produzione,  programmazione e ricerca Teatro Ragazzi e Giovani ora diventato Teatro Stabile di Innovazione.</p>
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		<title>Al zuvnot dal breg bianchi</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 12:00:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro Dialettale '07 '08]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[features image]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 9 FEBBRAIO 2008, ORE 21,00
DOMENICA 10 FEBBRAIO 2008, ORE 16,00

Compagnia dialettal-musicale bolognese
I FELSINEI 
In 
AL ZUVNOT DAL BREG BIANCHI
Tre atti da un’idea di
Bruno Dellos
Regia di Ezio Maselli
 Riprende la Stagione di Teatro dialettale Tott i sabet e al dmang a teater del teatro comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno con la compagnia I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center" align="center"><strong>SABATO 9 FEBBRAIO 2008, ORE 21,00</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: center" align="center"><strong>DOMENICA 10 FEBBRAIO 2008, ORE 16,00<br />
</strong></p>
<p align="center">Compagnia dialettal-musicale bolognese<br />
<strong>I FELSINEI </strong></p>
<p align="center"><strong>In </strong><br />
<strong>AL ZUVNOT DAL BREG BIANCHI</strong></p>
<p align="center">Tre atti da un’idea di<br />
Bruno Dellos<br />
Regia di Ezio Maselli</p>
<p align="left"> Riprende la Stagione di Teatro dialettale Tott i sabet e al dmang a teater del teatro comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno con la compagnia I felsinei, che presentano Al zuvnot dal breg bianchi.<br />
La storia: Inseguito da un iracondo cacciatore, un giovane libertino, irrompe in casa dell’amico Riccardo, che sta aspettando Fiammetta, della quale è segretamente innamorato. La complicata situazione viene sbrogliata da Berta, furba cameriera della casa. La storia è resa ancor più intricata dalla divertente presenza di due inconsolabili vedovi: la padrona di casa Mafalda, e il ragioniere Quattrocchi.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p> </o:p></p>
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		<title>La stanza dei segreti</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 23:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro Scuola '07 '08]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
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		<category><![CDATA[Infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Auditorium Spazio Binario – Zola Predona
Mercoledì 6 – giovedì 7 febbraio 2008, ore 10,00
Sala dei Giganti – Bazzano
Venerdì 8 febbraio 2008, ore 10,00
 TEATRO DELLE APPARIZIONI
LA STANZA DEI SEGRETI
Scene e regia: Fabrizio Pallara
Drammaturgia: Simone Giorgi, Fabrizio Pallara
Con Fabrizio Pallara, Dario Garofano
Realizzazione scene: Stefania Frasca
Costumi: Laura Rhi  &#8211; Sausi


La stanza dei segreti è una fiaba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Auditorium Spazio Binario – Zola Predona<br />
<strong>Mercoledì 6 – giovedì 7 febbraio 2008, ore 10,00</strong><br />
Sala dei Giganti – Bazzano<br />
<strong>Venerdì 8 febbraio 2008, ore 10,00</strong></p>
<p><strong> TEATRO DELLE APPARIZIONI<br />
LA STANZA DEI SEGRETI</strong></p>
<p>Scene e regia: Fabrizio Pallara<br />
Drammaturgia: Simone Giorgi, Fabrizio Pallara<br />
Con Fabrizio Pallara, Dario Garofano<br />
Realizzazione scene: Stefania Frasca<br />
Costumi: Laura Rhi  &#8211; Sausi<br />
<a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2008/01/44-la-stanza-dei-segreti.jpg" title="44-la-stanza-dei-segreti.jpg"><br />
</a></p>
<p>La stanza dei segreti è una fiaba in cui gli spettatori sono non solo partecipi ma anche protagonisti attivi poiché il meccanismo spettacolare farà di loro i veri eroi della storia. Gli spettatori dovranno infatti aiutare il maestro di chiavi a salvare gli ultimi segreti rimasti al mondo. Trenta segreti che il Maestro di chiavi è riuscito a portare via con sé durante la sua fuga, dovuta all’arrivo del mostruoso Obliò che cancella ogni ricordo. Ma anche questi ultimi segreti sono in pericolo. Obliò troverà presto il maestro di Chiavi e mangerà gli ultimi segreti. A meno che gli spettatori non ne diventino essi stessi custodi, e li portino via con sé, una volta fuori…<br />
Uno spettacolo con un meccanismo scenico ben congegnato, che conquista in modo poetico i piccoli spettatori. L’attenzione è tutta sui contenitori, che, una volta aperti, lasciano emergere suoni, partoriscono strani oggetti o piccoli elementi comuni. Un fischio ci mostrerà un’allodola, la navicella perduta nello spazio è un semplice bicchiere e tenterà un ammaraggio, l’elastico del piccolo Gianni servirà ad ingannare l’orco cattivo. Dietro ognuna di queste microstorie un’idea, un pensiero da portare con sé, una piccola meravigliosa illuminazione sul senso nascosto nelle cose. Come forse non accade più nei giochi dei bambini.</p>
<p>Fascia d’età: dai 5 anni<br />
Durata: 60 minuti<br />
Tecnica utilizzata: teatro d’attore e oggetti</p>
<p>Note sulla compagnia<br />
La compagnia Teatro delle apparizioni è fondata nel 1999 da Fabrizio Pallara. Nei primi anni concentra le sue sperimentazioni attorno al teatro sensoriale, che inserisce lo spettatore non in un “semplice” spazio scenico, ma in uno spazio inteso come mondo da vivere e da far vivere. In occasione del bicentenario della nascita di H.C.Andersen, la compagnia ha iniziato il suo attuale percorso con lo spettacolo gli occhi di andersen., che unisce il teatro d’attore al teatro di figura</p>
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