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	<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni &#187; partecipazione</title>
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	<description>Casalecchio di Reno (BO)</description>
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		<itunes:summary>Casalecchio di Reno (BO)</itunes:summary>
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			<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni</title>
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		<title>DARWIN&#8230;TRA I GIOVANI</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 16:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per famiglie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Segnaliamo questa iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di  incentivare la partecipazione delle famiglie con figli adolescenti a teatro.
Lo spettacolo, costruito  dal Piccolo Teatro di Milano per un pubblico che va dai 10 anni di età in poi, è nato in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin dalla penna di Giulio Giorello in collaborazione con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="../wp-content/uploads/2010/03/darwin_montaggio_foto-marasco-x-web.JPG"><img title="darwin_montaggio_foto  marasco x web" src="../wp-content/uploads/2010/03/darwin_montaggio_foto-marasco-x-web.JPG" alt="darwin_montaggio_foto marasco x web" /></a></p>
<p>Segnaliamo questa iniziativa che ha l&#8217;obiettivo di  incentivare la partecipazione delle famiglie con figli adolescenti a teatro.<br />
Lo spettacolo, costruito  dal Piccolo Teatro di Milano per un pubblico che va dai 10 anni di età in poi, è nato in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin dalla penna di Giulio Giorello in collaborazione con il fumettista Luca Boschi e il regista Stefano de Luca, allievo di Giorgio Strehler.<br />
La passione giovanile, i contrasti con il padre e il desiderio di avventura del giovane Darwin non mancheranno di interessare i piccoli spettatori, che potranno rivedere le loro esperienze quotidiane nell&#8217;adolescenza del grande scienziato.<br />
<strong><br />
MERCOLEDI 14 APRILE ORE 21,00</strong><br />
<strong><br />
DARWIN… TRA LE NUVOLE </strong><br />
<strong>da un’idea di Luca Boschi, Stefano de Luca, Giulio Giorello</strong><br />
regia Stefano de Luca<br />
con Clio Cipolletta, Gabriele Falsetta, Andrea Germani, Andrea Luini, Silvia Pernarella<br />
<strong>Produzione Piccolo Teatro di Milano</strong></p>
<p><strong>Promozione Darwin … per i giovani:</strong><br />
<strong>Porta a teatro un ragazzo dai 10 ai 16 anni:<br />
Biglietto unico (adulti e  ragazzi): 8,00 €</strong></p>
<p>Lo spettacolo verrà replicato mercoledì 15 alle ore 9,15 e 11,00 (posti disponibli solo alle ore 11,00)</p>
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		<title>STELLE DI CANNELLA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro scuola '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[una fiaba cattiva
di Helga Schneider
da Stelle di Cannella pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Salani

con Roberta Biagiarelli, Alberto Guzzi e Max Jurcev
scene e costumi Manuela Gasperoni
ideazione scenica a cura di Roberta Biagiarelli
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Max Jurcev (fisarmonica) e Alberto Guzzi (sax soprano)
produzione La Corte Ospitale
fascia d’età: 8 – 13 anni
David [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>una fiaba cattiva</strong><br />
di Helga Schneider<br />
da Stelle di Cannella pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Salani</p>
<p><span id="more-1543"></span></p>
<p>con Roberta Biagiarelli, Alberto Guzzi e Max Jurcev<br />
scene e costumi Manuela Gasperoni</p>
<p>ideazione scenica a cura di Roberta Biagiarelli<br />
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Max Jurcev (fisarmonica) e Alberto Guzzi (sax soprano)<br />
produzione La Corte Ospitale</p>
<p>fascia d’età: 8 – 13 anni</p>
<p>David e Fritz sono due amici per la pelle, orgogliosi, tra l’altro, dell’amicizia che lega i loro due gatti. Abitano in un quartiere di Berlino dove tutti cercano di andare d’accordo e di aiutarsi. Ma l’atmosfera cambia quando il partito nazista vince le elezioni: la propaganda antiebraica di Hitler crea inimicizie e sospetti. E David è ebreo… Fritz ripudia l’amico, lo minaccia, insulta i suoi genitori, anche se la madre Jutta, in realtà, è ariana. Lene, figlia del primo marito di Jutta – e quindi non ebrea – difende il patrigno e il fratellastro David, per il quale nutre sincero affetto, ma suo marito, un giovane ricco che svolge una vita brillante, a contatto con gente potente, le proibisce di compromettersi. La spirale di pregiudizi e persecuzioni raggiunge l’apice quando Fritz uccide il gatto dell’ex amico, “colpevole”, a suo dire, di aver “sedotto” la gattina “ariana”.</p>
<p><strong>Berlino 1933. </strong><br />
Nella bottega di una pasticcera si inizia a narrare una storia dolce e terribile allo stesso tempo, la storia dell’indissolubile amicizia tra David Korsakov e Fritz Rauch violentemente fatta a pezzi dall’indottrinamento e dalla manipolazione provocata dall’ascesa al potere del nazismo. Il filo conduttore è dato da una narratrice-pasticcera che fonda in sé gli ingredienti che compongono il racconto. In scena, al suo fianco, due musicisti-attori appartenenti al gruppo klezmer  Maxmaber Orkestar, che evocano i due protagonisti e gli altri personaggi che popolano il racconto.<br />
A partire da una quotidianità che ci è prossima, il nostro obiettivo è far sì che i ragazzi possano riconoscere e ritrovarsi nelle loro naturali dinamiche, di fronte a una realtà che scivola progressivamente in quella deriva di gesti e azioni inspiegabili frutto dell’intolleranza e dei regimi dittatoriali.<br />
Quando La Corte Ospitale mi ha offerto di lavorare alla messa in scena del libro di Helga Schneider Stelle di Cannella, è stato per me un piacere tornare a riallacciare un filo legato al mio passato lavorativo con il teatro ragazzi e anche a rinnovare il mio percorso di lavoro sulla memoria e sul teatro civile.<br />
La sensazione è che nonostante ciò che è già stato scritto, detto e rielaborato sull’antisemitismo e sull’Olocausto, sono convinta che il teatro possa ancora aggiungere piccoli tasselli per mantenere viva la memoria e per non sottrarsi, grandi e piccoli, agli orrori di ieri come a quelli di oggi.<br />
Roberta Biagiarelli</p>
<p><strong>Uno spettacolo di teatro ragazzi, per non dimenticare</strong></p>
<p>Dall&#8217;uscita del suo libro d&#8217;esordio Il rogo di Berlino (1995, Adelphi), per Helga Schneider, mitteleuropea ma scrittrice in lingua italiana, “Scrivere di guerra per una cultura della pace&#8221; é diventato un motto consolidato, oltre ad assumere un ruolo di impegno civico e morale.<br />
Durante i suoi incontri con gli studenti delle scuole italiane, Helga non si é mai stancata di testimoniare del regime nazista e della II guerra mondiale, che da bambina ha vissuto sulla propria pelle nella capitale del Terzo Reich, Berlino, circostanza aggravata dal fatto che a 4 anni é stata abbandonata dalla madre diventata membro della Waffen-SS e infine guardiana al campo di sterminio Auschwitz-Birkenau.<br />
La Corte Ospitale si è unita a Helga Schneider nello sforzo di allestire uno spettacolo teatrale per giovanissimi dal titolo Stelle di cannella (tratto dal libro omonimo dell&#8217;autrice pubblicato da Salani), drammaturgia della stessa Schneider, finalizzato a creare una finestra sulla Storia del Novecento e stimolare i ragazzi, che saranno gli adulti di domani, a far tesoro di quanto é successo durante il nazismo affinché simili orrori non si ripetano più.<br />
Perché &#8220;Comprendere e impossibile, ma conoscere é necessario.&#8221; (Primo Levi).</p>
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		<title>Youtheatre.Blogos Award</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 17:41:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agire nella visione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Emilia Romagna Teatro Fondazione ha deciso di investire ancora progettualità e risorse sui temi del web 2.0, già esplorati nella Stagione 2000/08 con il progetto Agire nella Visione/Il teatro come palestra di cittadinanza attiva. L’obiettivo è sviluppare alcune modalità di interazione tra teatro e spettatori che aprono  scenari di grande innovatività sia sul piano della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emilia Romagna Teatro Fondazione ha deciso di investire ancora progettualità e risorse sui temi del web 2.0, già esplorati nella Stagione 2000/08 con il progetto Agire nella Visione/Il teatro come palestra di cittadinanza attiva. L’obiettivo è sviluppare alcune modalità di interazione tra teatro e spettatori che aprono  scenari di grande innovatività sia sul piano della promozione e comunicazione, sia sul piano della formazione. Infatti, grazie al web 2.0, la partecipazione del pubblico e la possibilità di un coinvolgimento diretto può  assumere alcune forme già praticate dalla rete, che oltre alle piattaforme di social networking ha incentivato il self generated content, cioè la creazione di prodotti multimediali prodotti autonomamente con videocamere amatoriali, videofonini, personal computer ecc.. . Piattaforme come  Youtube o Myspace e la diffusione degli strumenti di registrazione e montaggio, sta cambiando l’approccio ai linguaggi multimediali da parte delle nuove generazioni, sempre più capaci di “rispondere” alle sollecitazioni esterne con video e audio autoprodotti. Per il momento questo territorio è quasi interamente monopolizzato dalla TV: i modelli culturali, i riferimenti e le prime esperienze etero dirette di self made content vengono proprio dal mondo televisivo (per es. MTV, da sempre all’avanguardia sulla capacità di cogliere  &#8211; e dirottare &#8211; i gusti e le tendenze giovanili) mentre il cinema e l’editoria hanno creato alcune prime timide esperienze. Chi è completamente assente dal mondo del web 2.0 è invece il teatro, che non riesce ancora a presentarsi  sulla rete con un programma in grado di coinvolgere attori, operatori e spettatori  in un progetto di largo respiro.<br />
In questa nuova stagione, ERT Fondazione ha deciso di sperimentare la produzione di self made content, con il concorso Youtheatre. Bologos Award che coinvolge  le scuole medie inferiori e superiori.<br />
L’obiettivo del concorso è stimolare la discussione dopo gli spettacoli e la rielaborazione degli stessi, diffondere la cultura del teatro sulla rete e incentivare una relazione dinamica con gli spettacoli finalizzata alla crescita e allo sviluppo di spettatori/autori consapevoli della propria visione.<br />
Il concorso è collegato allo spettacolo Io me ne frego! della Compagnia Quelli di Grock, che affronta il tema, purtroppo attuale, del bullismo. Troppo spesso, infatti, le cronache dei giornali ci raccontano di episodi di bullismo registrati dai videofonini e lanciati su Youtube a dimostrazione del gesto. Pensiamo che la teatralizzazione di queste azioni e la successiva ripresa delle immagini, finalizzata alla partecipazione a un concorso, possa aiutare a demistificare questo tipo di azione, rendendola consapevole, finalizzata alla rappresentazione e rafforzando l’azione scenica proposta dagli attori.</p>
<p>Regolamento<br />
Le classi coinvolte devono produrre un video su questi temi:<br />
•    Ritratto di un bullo<br />
•    Una proposta contro il bullismo<br />
I video devono avere una durata massima di 3 minuti e possono essere individuali o di gruppo.<br />
I video dovranno pervenire al Teatro Comunale di Casalecchio, P.zza del Popolo 1, 40033 Casalecchio di Reno, entro il 15 marzo 2009 in formato .avi, .mov, e in tutti i formati riconosciuti dai cellulari.<br />
I video devono essere salvati su supporto cd/dvd. Non verranno accettati DVD video (ossia filmati masterizzati e montati).<br />
I filmati pervenuti verranno diffusi sul sito del teatro www.teatrocasalecchio.it nella sezione dedicata al premio Youtheatre.Blogos Award, in cui sarà possibile votare i video migliori da casa.<br />
E’ inoltre istituita una giuria composta da 1 rappresentante di Ert Fondazione, 1 esperto di nuovi media, 1 esperto di pedagogia.<br />
Verranno premiati il video più votato su Youtheatre.Blogos Award e il miglior video secondo la giuria di esperti, riservandoci di segnalare anche altri lavori meritevoli.<br />
I premi in palio sono: biglietti gratuiti per la Stagione 2009/10,  libri e altri sussidi didattici.</p>
<p>Per maggiori informazioni chiamare il numero 051/6133294 o andare sul sito www.teatrocasalecchio.it</p>
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		<title>Il teatro come palestra di cittadinanza attiva</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2008 17:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '07 '08]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Scuola '07 '08]]></category>
		<category><![CDATA[azione]]></category>
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		<description><![CDATA[Taniko, lo spettacolo di LiberaScenaEnsemble, programmato a Casalecchio, all’interno del progetto di rete INTERSCENARIO, in collaborazione con La Soffitta – Centro di Promozione Teatrale, ITC di San Lazzaro e Teatri di vita offre l’occasione per ragionare su un tema che ci sta molto a cuore: il teatro come palestra di cittadinanza attiva.  Lo spettacolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/293/"><strong>Taniko</strong></a>, lo spettacolo di LiberaScenaEnsemble, programmato a Casalecchio, all’interno del progetto di rete <a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/interscenario-le-generazioni-del-nuovo/"><strong>INTERSCENARIO</strong></a>, in collaborazione con La Soffitta – Centro di Promozione Teatrale, ITC di San Lazzaro e Teatri di vita offre l’occasione per ragionare su un tema che ci sta molto a cuore: <strong><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/agire-nella-visione/">il teatro come palestra di cittadinanza attiva</a>.</strong>  Lo spettacolo, che può essere considerato un esempio di <em>teatro forum</em>, coinvolge direttamente il pubblico per sciogliere l’intreccio e trovare una soluzione finale del dramma. Gli attori, di fronte al nodo principale del dramma, chiedono al  pubblico di intervenire, di prendere posizione, di assumersi delle responsabilità e fare una riflessione collettiva per raggiungere la soluzione migliore  Di questi tempi di teledipendenza a senso unico e di democrazia mediatica, Taniko si pone come un bell’esempio di esercizio alla partecipazione, e poiché questo sito è nato (anche) come opportunità di partecipazione attiva per il pubblico, pensiamo di essere di fronte a un piacevole  “corto circuito”. Ciò che viene comunicato (lo spettacolo) impone le stesse forme di ciò che lo comunica (il blog). La rete virtuale di spettatori in relazione a una rete di teatri. Il teatro come palestra di cittadinanza attiva, appunto.</p>
<p>Non pensate sia una buona occasione per riflettere sulle nuove forme di comunicazione teatrale e su un nuovo rapporto  con il pubblico?</p>
<p>Lanciamo intanto due parole chiave, ma si accolgono suggerimenti: partecipazione e azione.<br />
<a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2008/05/47-taniko-6.JPG" title="47-taniko-6.JPG"><br />
</a></p>
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		<title>Laboratorio sulle interculture</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 06:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
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		<description><![CDATA[La proposta è nata dalle insegnanti della Scuola Media Malaguti di Crespellano che hanno sentito l’esigenza di affrontare, attraverso i linguaggi del teatro, i temi dell’intercultura e le problematiche connesse alla presenza di bambini stranieri nelle classi.
La scuola ha chiesto al Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno, di mettere a disposizione le proprie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta è nata dalle insegnanti della Scuola Media Malaguti di Crespellano che hanno sentito l’esigenza di affrontare, attraverso i linguaggi del teatro, i temi dell’intercultura e le problematiche connesse alla presenza di bambini stranieri nelle classi.<br />
La scuola ha chiesto al Teatro Comunale A. Testoni di Casalecchio di Reno, di mettere a disposizione le proprie competenze per coordinare un progetto teatrale, in cui è stata coinvolta  l’Ass. Culturale Cantharide, con cui è in corso da due anni una collaborazione sulla formazione ai linguaggi del teatro nelle scuole elementari e medie e gli operatori Lena Stefenson, regista e drammaturga, Federica Iacobelli, scrittrice, Pietro Annicchiarico, videomaker.<br />
Il progetto parte da alcune parole chiave, tasselli su cui costruire i percorsi all’interno delle classi. Intercultura, diversità, accoglienza, multiculturalità, integrazione segneranno i confini di un percorso unitario che metterà al centro i temi del riconoscimento del sé e del diverso da sé.<br />
Ma poiché il progetto coinvolge l’intera scuola, si è pensato di creare due momenti comuni, uno all’inizio e uno alla fine dell’intero percorso, che in maniera quasi rituale diano il senso di un lavoro organico.<br />
L’inizio è stato segnato dallo spettacolo Baraka, programmato al Teatro Comunale di Casalecchio il 17 dicembre. In questa giornata, documentata dal video che abbiamo messo on line, tutta la scuola Malaguti è venuta  a teatro per incontrare una compagnia formata esclusivamente da attori immigrati di seconda generazione che ha fondato la propria poetica sui temi dell’intercultura e della multiculturalità: Progetto Aisha. Dopo lo spettacolo, i ragazzi hanno incontrato la compagnia e gli operatori  impegnati nel laboratorio, in una sorta di workshop aperto che ci piacerebbe fosse raccontato direttamente dai ragazzi.</p>
<p>Intanto inseriamo il <strong><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/laboratorio-sulle-interculture/">link</a></strong> ai primi commenti  sull&#8217;appuntamento del 17 dicembre. Qui di seguito, speriamo che i ragazzi coinvolti nel laboratorio, gli operatori e perchè no, altre scuole che stanno facendo un&#8217;esperienza simile, possano confrontarsi su questi temi, utilizzando il web per condividere e confrontarsi su un tema così attuale e sopratutto per dimostrare che la rete non è solo cosa da bulli&#8230;</p>
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		<title>Il teatro come palestra di cittadinanza attiva: per una strategia promozionale basata sulla partecipazione degli spettatori</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 16:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>

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		<description><![CDATA[17 maggio alle ore 18,00, Foyer del teatro
A margine della rassegna D.a.N.z.A., Impronte di danza contemporanea italiana, si terrà, nel foyer del teatro, un incontro a conclusione del progetto Agire nella Visione, in cui interverranno Carlo Infante, esperto di performing media e co-ideatore del progetto Agire nella Visione, Paola Parenti, Presidente dell&#8217;Istituzione Casalecchio delle Culture, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>17 maggio alle ore 18,00</strong>, <em><strong>Foyer del teatro</strong></em></p>
<p>A margine della rassegna D.a.N.z.A., Impronte di danza contemporanea italiana, si terrà, nel foyer del teatro, un incontro a conclusione del progetto Agire nella Visione, in cui interverranno Carlo Infante, esperto di performing media e co-ideatore del progetto Agire nella Visione, Paola Parenti, Presidente dell&#8217;Istituzione Casalecchio delle Culture, Ing. Giuseppe Chili, direttore generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.</p>
<p>L’incontro intende essere un momento di valutazione e riflessione sulla pratica di comunicazione e promozione sperimentata quest&#8217;anno attraverso il nostro blog.  Agire nella visione, ha richiesto al pubblico un coinvolgimento diretto, volto a mettere in comunicazione gli artisti con il loro pubblico e a utilizzare il teatro come luogo, reale e virtuale, di discussione e di messa in relazione di una comunità intesa, appunto, come comunità di spettatori e attori.</p>
<p>Per questa ultima tranche di stagione, inoltre,  si è deciso di creare un gruppo di lavoro permanente che seguirà tutte le attività della rassegna D.a.N.z.A. Impronte di danza contemporanea italiana, in programmazione dal 9 al 18 maggio.<br />
<a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/voci-in-movimento/"><strong>Voci in movimento </strong></a>formato da tre studenti del corso di Critica teatrale condotto da Massimo Marino presso il Dams di Bologna e da tre ex allievi provenienti dalla stessa esperienza e già laureati, formerà una sorta di &#8220;redazione permanente&#8221; che affiancherà l&#8217;ufficio stampa del teatro e lavorerà sullo &#8220;sguardo condiviso&#8221; in grado di trasmettere al pubblico una consapevolezza del linguaggio attraverso l’esercizio critico, ma anche di stimolare una discussione e di incentivare una &#8220;visione partecipata&#8221; degli spettacoli in programmazione.  Lo spettacolo e il suo autore, lo spettatore e lo studente alle prese con lo studio critico troveranno un momento di confronto su un foglio di recensioni, interviste e presentazioni che sarà pubblicato, oltre che in cartaceo, anche sul blog del teatro.  L’obiettivo non è solo quello di mettere in comunicazione il pubblico con giovani sguardi preparati, ma si prefigge anche di fornire elementi per un reale sviluppo di competenze nell&#8217;ambito di un contesto di spettacolo, di dare agli artisti la possibilità di conferire eco e valore aggiunto al proprio lavoro e di produrre una scrittura critica non autoreferenziale ma attenta ai risvolti comunicativi e di fruizione anche da parte di un pubblico non esperto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><o:p> </o:p></p>
<p class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p>
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		<title>Intervista a Carlo Infante</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2008 15:52:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agire nella visione]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalle news di Blogos Webradio vi proponiamo l&#8217;intervista che Lucia Cominoli ha fatto a Carlo Infante sul progetto Agire nella Visione.
Infante sostiene che il teatro non si può limitare all&#8217;essere un linguaggio o un&#8217;arte. E&#8217; invece anche una palestra per la cittadinanza attiva, per condividere le esperienze con gli altri spettatori. In questo sono molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle news di <strong><a href="http://www.ilblogos.it/web/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&amp;cntnt01articleid=17&amp;cntnt01returnid=79">Blogos Webradio</a> </strong>vi proponiamo l&#8217;intervista che Lucia Cominoli ha fatto a Carlo Infante sul progetto<a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/category/progetti/agire-nella-visione/"><strong> Agire nella Visione</strong></a>.</p>
<p>Infante sostiene che il teatro non si può limitare all&#8217;essere un linguaggio o un&#8217;arte. E&#8217; invece anche una palestra per la cittadinanza attiva, per condividere le esperienze con gli altri spettatori. In questo sono molto utili le nuove tecnologie, in particolare quelle del cosiddetto web 2.0. Infatti se le nuove tecnologie rinnovano il teatro in sè nelle sue soluzioni sul palco, quello che più colpisce è la loro capacità di creare rete. Gli spettatori, insieme agli addetti ai lavori, creano rete, non solo nel foyer una volta terminato lo spettacolo. Possono invece incontrarsi creando dei focus group, e diventare protagonisti facendosi essi stessi produttori di contenuti. Questa nuova fruizione del teatro è quindi una vera modalità di partecipazione alla cittadinanza attiva, non solo dal punto di vista culturale, ma anche sociale e politico.<br />
<a href="http://www.ilblogos.it/web/index.php?mact=News,cntnt01,detail,0&amp;cntnt01articleid=18&amp;cntnt01returnid=79"><strong> </strong></a></p>
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		<itunes:summary>Dalle news di Blogos Webradio vi proponiamo l'intervista che Lucia Cominoli ha fatto a Carlo Infante sul progetto Agire nella Visione.

Infante sostiene che il teatro non si puograve; limitare all'essere un linguaggio o un'arte. E' invece anche una palestra per la cittadinanza attiva, per condividere le esperienze con gli altri spettatori. In questo sono molto utili le nuove tecnologie, in particolare quelle del cosiddetto web 2.0. Infatti se le nuove tecnologie rinnovano il teatro in segrave; nelle sue soluzioni sul palco, quello che piugrave; colpisce egrave; la loro capacitagrave; di creare rete. Gli spettatori, insieme agli addetti ai lavori, creano rete, non solo nel foyer una volta terminato lo spettacolo. Possono invece incontrarsi creando dei focus group, e diventare protagonisti facendosi essi stessi produttori di contenuti. Questa nuova fruizione del teatro egrave; quindi una vera modalitagrave; di partecipazione alla cittadinanza attiva, non solo dal punto di vista culturale, ma anche sociale e politico.
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