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	<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni &#187; Shakespeare</title>
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		<title>Get me out of here</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 10:50:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '10 '11]]></category>
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		<description><![CDATA[I&#8217;m Shakespearearean Character
con Alan Alpenfelt, Lynn Dalgetty, Danielle Farrow, Stefano Guizzi
regia e drammaturgia Laura Pasetti
Charioteer Theatre
Spettacolo interattivo in lingua Inglese
Indirizzato ai ragazzi tra i 10 e i 15 anni
Prospero, mago potentissimo e personaggio di Shakespeare, è convinto che i giovani d’oggi non siano in grado di comprendere il valore dei testi del grande autore. Per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I&#8217;m Shakespearearean Character</p>
<p>con Alan Alpenfelt, Lynn Dalgetty, Danielle Farrow, Stefano Guizzi</p>
<p>regia e drammaturgia Laura Pasetti</p>
<p>Charioteer Theatre</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2483"></span>Spettacolo interattivo in lingua Inglese<br />
Indirizzato ai ragazzi tra i 10 e i 15 anni</p>
<p>Prospero, mago potentissimo e personaggio di Shakespeare, è convinto che i giovani d’oggi non siano in grado di comprendere il valore dei testi del grande autore. Per preservare le opere di Shakespeare dalla superficialità del mondo e per risparmiare ai personaggi il dolore di non essere apprezzati, ha raccolto su un’ isola i protagonisti delle opere principali e li tiene quasi prigionieri con lo scopo di proteggerli. Il risultato è che le loro opere non vengono più rappresentate. Tre di loro, Amleto, Lady Macbeth e Puck decidono di fuggire. Prospero se ne accorge e li ferma. I tre spiegano le loro ragioni e sono determinati ad andare nonostante le argomentazioni del mago. Non credono che Shakespeare non verrebbe apprezzato. Sono convinti della potenza e del valore delle loro storie. Prospero allora propone un patto: chi di loro riuscirà a convincere il pubblico del valore e della bellezza dell’opera a cui appartiene, potrà lasciare l’isola e tornare nei teatri. Verrà utilizzato il format del Reality Show per innescare un gioco d&#8217;interazione e coinvolgimento che vedrà il pubblico protagonista e responsabile ultimo della liberazione<br />
di uno dei personaggi. Il Mago Prospero si trasformerà in un poliedrico presentatore bilingue: si rivolgerà al pubblico in Italiano e tradurrà per loro nei momenti più importanti dello spettacolo. Ogni personaggio avrà pochi minuti a disposizione per convincere il pubblico; in quel periodo di tempo, ognuno di loro cercherà di dimostrare la superiorità della sua opera recitando una scena dal testo, raccontando la storia, rispondendo alle domande del<br />
pubblico e interloquendo con loro. Gli attori daranno ampio spazio all&#8217;improvvisazione specialmente per quanto riguarda le risposte alle domande. Dopo la performance di tutti e tre i concorrenti, una giuria di ragazzi sceglierà chi dei tre potrà lasciare l’isola e tornare sui palcoscenici del mondo. La giuria dovrà fornire le motivazioni della scelta.<br />
Attraverso questo gioco, messo in atto dall&#8217;astuto Prospero, si dimostrerà la forza e l’attualità della lingua Shakespeariana rompendo il pregiudizio che la relega nel limbo dell’incomprensibilità e si spezzerà una lancia a favore del teatro classico come risorsa d&#8217;immaginazione e di poesia. Si stimolerà il senso critico del pubblico chiedendo di esprimere un giudizio e di motivarlo.</p>
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		<title>Romeo e Giulietta</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Nov 2010 12:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[7 dicembre ore 21,00
8 dicembre ore 16,00
di William Shakespeare
uno spettacolo di Giuseppe Marini

con Sonia Barbadoro, Mauro Conte, Riccardo Francia, Fabio Fusco, Marco Grossi, Simone Pieroni, Nicolò Scarparo, Eleonora Tata, Francesco Wolf Lucas Zanforlini
Società per Attori, 
in collaborazione con l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e l’Accademia “Palcoscenico” di Padova
Al suo terzo incontro con Shakespeare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>7 dicembre ore 21,00</p>
<p>8 dicembre ore 16,00</p>
<p>di William Shakespeare</p>
<p style="text-align: justify;">uno spettacolo di Giuseppe Marini</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-2133"></span></p>
<p>con Sonia Barbadoro, Mauro Conte, Riccardo Francia, Fabio Fusco, Marco Grossi, Simone Pieroni, Nicolò Scarparo, Eleonora Tata, Francesco Wolf Lucas Zanforlini</p>
<p><em>Società per Attori, </em></p>
<p><em>in collaborazione con l’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma e l’Accademia “Palcoscenico” di Padova</em></p>
<p style="text-align: justify;">Al suo terzo incontro con Shakespeare, dopo il “Sogno di una notte di mezza estate” e “Amleto”, Giuseppe Marini porta ora in scena la più alta e suprema indagine poetica sulla (vera) natura dell’Amore. In tutta la letteratura mondiale di ogni epoca non è stato scritto niente di più sublime e anche nella produzione shakespeariana “Romeo e Giulietta” non ha eguali per come riesce a cantare l’irriducibilità di un amore che muore della propria intensità…del proprio “troppo”. Un amore “nato sotto cattiva stella” che, al suo primo apparire, incontra e copula con l’ombra della morte, perché soltanto il desiderio di annullamento attende e ispira una passione talmente pura e assoluta da non sospettare neppure la possibilità del calcolo, del compromesso, della convenienza (ingredienti più consoni alla Commedia). La morte, dunque, è presente e operosa in questa prima vera tragedia di Shakespeare e rivela sin da subito quale è l’oggetto preferito del suo assalto. Non i vecchi,ma i giovani nel loro desiderio erotico più intenso, nel pieno del loro tumulto ormonale, nel più dilagante trionfo di vita, di passione, di sensi. Nella “bella” Verona del Prologo, in questa città-tomba dilaniata da risse, duelli, da un odio violento di cui non si conoscono neanche più le ragioni d’origine, ma che ferve di vita, di movimento, di banchetti, di feste, di balli, di maschere… di teatro che, per contrasto, tanto più angosciosa e crudele fa apparire la “chiamata” della morte, non c’è spazio per i giovani e per l’Amore. Fiori prematuramente recisi, Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma soltanto in una cripta, in una sorta di macabro legame eterno, raggelato e “premiato” dalle insulse statue d’oro che verranno erette a loro ricordo.</p>
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		<title>Teatro giovani</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 15:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '10 '11]]></category>
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		<description><![CDATA[Le scuole superiori di Casalecchio e, in parte quelle di Bologna, hanno partecipato numerose alla Stagione 2009/10 del Teatro Comunale Testoni, sia negli spettacoli di prosa, serali, sia nei matinée organizzati per le scuole. Questa grande partecipazione ci ha indotto a pensare a una proposta ad hoc, che coinvolga solo ed esclusivamente le scuole medie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2010/09/Bulli_12.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-1805" title="Bulli_1" src="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2010/09/Bulli_12.jpeg" alt="Bulli_1" /></a>Le scuole superiori di Casalecchio e, in parte quelle di Bologna, hanno partecipato numerose alla Stagione 2009/10 del Teatro Comunale Testoni, sia negli spettacoli di prosa, serali, sia nei matinée organizzati per le scuole. Questa grande partecipazione ci ha indotto a pensare a una proposta <em>ad hoc</em>, che coinvolga solo ed esclusivamente le scuole medie inferiori e superiori. Gli spettacoli proposti in questo caso, per temi, linguaggi e contenuti, sono particolarmente adatti a un pubblico adolescente, bisognoso, oggi più che mai, di essere catturato, di ascoltare ed essere ascoltato,  di sorprendere e di essere sorpreso.</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Si comincia con <strong>Fratelli</strong>, della <strong>Compagnia La ribalta</strong> diretta da <strong>Antonio Viganò</strong>, regista conosciuto a Bologna e provincia per aver diretto, con esiti importanti, il teatro dei Risvegli. Fratelli è uno spettacolo cult del teatro ragazzi nazionale: utilizzando il linguaggio del teatro –danza, di diretta ispirazione bauschiana, lo spettacolo racconta la relazione tra due fratelli di cui uno affetto da disagi psichici. Uno spettacolo forte che non ha paura di raccontare al pubblico giovane la malattia mentale e le relazioni difficili di cui è portatrice. La vita dei due fratelli è fatta di piccoli rituali alla ricerca di una comunicazione possibile, è un gioco che a volte si fa fantastico altre volte crudele. Il linguaggio è semplice, poetico, intensamente emotivo: movimenti danzati, brani di storie conosciute, gesti come espressioni di desideri e scambi di intenzioni.</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ritorna il <strong>Charioteer Theatre</strong> diretto da <strong>Laura Pasetti</strong> con uno spettacolo molto divertente: <strong>Get me out of here</strong> che fa il verso ai reality show. Il mago  Prospero tiene prigionieri sulla sua isola i personaggi delle opere  shakespeariano convinto che la loro narrazione non interessi più a nessuno. Amleto, Lady Macbeth e Puck, tentano di scappare, ma vengono fermati da Prospero che propone un gioco in interazione con il pubblico. Facendo il verso a un famoso reality, chi vuole uscire dall’isola dovrà convincere il pubblico che deciderà il vincitore. Uno spettacolo coinvolgente, che unisce interattività a inglese contemporaneo e inglese shakespeariano, in una chiave teatrale di altissima qualità senza concessioni alla dimensione didattica.</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A chiudere la proposta in matinée per le scuole superiori, <strong>Freddo</strong> di <strong>Lars Norèn</strong> con la regia di Marco Plini che affronta in maniera cruda la questione del neonazismo e dell’intolleranza nelle giovani generazioni. Norén, attento osservatore della società contemporanea, ha scritto <em>Freddo </em>dopo la sua esperienza di lavoro, durata alcuni anni, in alcune case di reclusione svedesi, firmando un testo singolare e militante che,  per quanto possa ancora restare ai margini della società, può rivelare una violenza inaspettata e difficile da contenere.</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A complemento degli spettacoli, inoltre, ERT Fondazione intende proporre  incontri con le compagnie e momenti di approfondimento nella speranza di implementare le attività di social networking sul sito &#8211; e naturalmente nel foyer &#8211; del teatro.</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per info e prenotazioni: 051/6133294</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Costo del biglietto: 5 €</span></h6>
<h6 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per insegnati accompagnatori: 1 omaggio ogni 15 alunni</span></h6>
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		<title>ROMEO AND JULIET (ARE DEAD)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2010 11:00:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
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		<description><![CDATA[23 febbraio ore 9,30 e 11,15 
Regia Laura Pasetti
Riduzione da Shakespeare: Nick Fearne
Dialoghi e commenti: Jennifer Mc Gregor e gli attori
Produzione: Charioteer Theatre

Sponsor e supporters: Moray Council, Arts in Moray, Piccolo Teatro di Milano
Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono per niente contenti del finale che Shakespeare ha riservato loro. Soprattutto Romeo e Giulietta non riescono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>23 febbraio ore 9,30 e 11,15 </strong></p>
<p>Regia Laura Pasetti<br />
Riduzione da Shakespeare: Nick Fearne<br />
Dialoghi e commenti: Jennifer Mc Gregor e gli attori<br />
Produzione: Charioteer Theatre</p>
<p><span id="more-1643"></span></p>
<p>Sponsor e supporters: Moray Council, Arts in Moray, Piccolo Teatro di Milano</p>
<p>Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono per niente contenti del finale che Shakespeare ha riservato loro. Soprattutto Romeo e Giulietta non riescono a darsi pace. Non accettano la loro fine prematura e ritengono che Shakespeare sia stato particolarmente ingiusto e crudele. Per cercare di dare un senso al loro destino, ripetono all’infinito la scena finale. Gli spettatori entrano e assistono a questa scena: Giulietta addormentata nella tomba, Romeo arriva, la crede morta e si uccide. Giulietta si sveglia, vede il suo amore morto e si uccide a sua volta.<br />
A questo punto Mercurio interrompe la loro rappresentazione: non ne può più di assistere al finale, propone ai due innamorati di ripercorrere le tappe fondamentali della loro settimana insieme e forse, in questo modo, troveranno le risposte che cercano, forse scopriranno dove Shakespeare ha sbagliato e vedranno se veramente avevano un’altra scelta.</p>
<p>Lo spettacolo si pone il doppio scopo di avvicinare gli studenti alla lingua di Shaekespeare e al Teatro. I tre personaggi principali di Romeo, Giulietta e Mercuzio rappresentano le scene più importanti della tragedia rigorosamente nell’inglese di Shaekespeare e nello stesso tempo commentano in Inglese moderno le scene svolte. Mercuzio funge da narratore collegando le scene in Italiano e traduce dall’inglese alcuni commenti per facilitare i ragazzi nella comprensione.<br />
Lo spettacolo è ambientato ai giorni nostri per sottolineare l’attualità del testo e della storia. La scena della morte dei due innamorati viene prima rappresentata in abiti del 1500, poi i personaggi si cambiano e indossano jeans e maglietta.</p>
<p>Le musiche, di John Metcalfe sottolineano il ritmo di alcune scene, aiutano ad apprezzare il pentametro giambico ed evocano in maniera efficace le circostanze.</p>
<p>Lo spettacolo è molto dinamico, la scenografia inesistente, proprio per dare l’opportunità agli studenti di apprezzare la poesia del testo, stimolare la fantasia e appassionare al teatro, in grado di creare solo con la recitazione le situazioni più drammatiche.</p>
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		<title>AMLETO A PRANZO E A CENA</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 22:30:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Prosa '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[classici]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Prosa]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro contemporaneo]]></category>

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		<description><![CDATA[18 febbraio ore 21,00
19 febbraio ore 11,00
da Amleto di William Shakespeare
ideazione e regia Oscar De Summa
con Oscar De Summa, Armando Iovino, Angelo Romagnoli, Roberto Rustioni
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione/Compagnia De Summa
Amleto a Pranzo e a Cena, divertente rivisitazione dell’Amleto shakespeariano curata e diretta da Oscar De Summa, è uno spettacolo già premiato da un ottimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>18 febbraio ore 21,00<br />
19 febbraio ore 11,00</strong></p>
<p>da Amleto di William Shakespeare<br />
ideazione e regia Oscar De Summa</p>
<p><span id="more-1620"></span>con Oscar De Summa, Armando Iovino, Angelo Romagnoli, Roberto Rustioni</p>
<p>Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione/Compagnia De Summa</p>
<p>Amleto a Pranzo e a Cena, divertente rivisitazione dell’Amleto shakespeariano curata e diretta da Oscar De Summa, è uno spettacolo già premiato da un ottimo consenso di critica e di pubblico il cui successo non mancherà di ripetersi.<br />
Oscar De Summa, attore di solida formazione teatrale, dopo aver affrontato numerosi testi shakespeariani come attore è qui ideatore, regista nonché interprete  di questa  insolita versione della tragedia shakesperiana.  Progetto nato in origine per ‘Teatro Errante’ progetto promosso da Emilia Romagna Teatro volto a rilanciare la sfida di un teatro che fosse sia popolare e di qualità l’Amleto qui proposto da classico tra i classici viene riletto e messo in scena da De Summa in una versione di rara originalità.<br />
Dato per acquisito nella memoria collettiva lo stereotipo di un uomo in calzamaglia nera con un teschio in mano, e la celeberrima  frase ‘Essere o non essere’  De Summa propone un lavoro che riesce a parlare sia  a chi solitamente non è abituato al frequentare il teatro ed il suo linguaggio  ma anche ad un pubblico solitamente avvezzo a frequentare le platee teatrali. La scena è essenziale, un piazzato di luci ed una tastiera a bordo palco, suonata a turno dagli stessi attori. Proprio come accadeva nelle compagnie di commedia dell’arte, gli attori decidono sul luogo cosa mettere in scena. Sul palco insieme a De Summa, tre attori, ‘una piccola e sgangherata compagnia di attori’ come ironicamente la definisce lo stesso regista. Una bella sfida: uno spettacolo che ci fa scoprire quanto di Amleto abiti a tutt’oggi  nel nostro quotidiano. Il sipario si alza e la compagnia, tra invidie e gelosie tenta di mettere in scena Amleto. Tra liti e complicità gli attori si scambiano consigli non propriamente disinteressati e lasciano venire a galla velenosi grovigli familiari.</p>
<p><em>La storia c’è tutta (o quasi), e i dialoghi, ritmicamente serrati secondo la grande tradizione comica nostrana, ci guidano a conoscere le molte facce di un personaggio inesauribile attraverso un linguaggio tutto contemporaneo. Nella vicenda, apparentemente lontana, del principe danese emergono così questioni semplici, che riguardano il comune animo umano, e che mettono in luce quanto nulla sia cambiato dentro di noi, quanto quel dentro di noi sia possibile nominarlo anche grazie a Shakespeare, quanto Amleto abiti il nostro quotidiano, costantemente presente a pranzo e a cena. </em>Oscar De Summa</p>
<p><strong>Biglietto unico  matinée: 5,00 € </strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>LOVE IS MY SIN</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 10:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[grandi autori]]></category>
		<category><![CDATA[grandi interpreti]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>

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		<description><![CDATA[dai sonetti di William Shakespeare
adattamento teatrale Peter Brook

Teatro Asioli, Correggio (RE)
domenica 22 &#8211; lunedi&#8217; 23 novembre 09, ore 21
musiche Louis Couperin (1626-1661) eseguite dal vivo da Franck Krawczyk
luci Philippe Vialatte
con Natasha Parry, Michael Pennington
collaborazione artistica Marie Hélène Estienne
produzione C.I.C .T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Paris
durata 50 min.
Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli
A seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>dai sonetti di William Shakespeare</strong></p>
<p><strong>adattamento teatrale Peter Brook</strong></p>
<p><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/10/natasha-parry-e-michael-pennington.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-1326" title="natasha-parry-e-michael-pennington" src="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/10/natasha-parry-e-michael-pennington.jpg" alt="" /></a></p>
<p><strong>Teatro Asioli, Correggio (RE)</strong></p>
<p><strong>domenica 22 &#8211; lunedi&#8217; 23 novembre 09, ore 21</strong></p>
<p>musiche Louis Couperin (1626-1661) eseguite dal vivo da Franck Krawczyk<br />
luci Philippe Vialatte<br />
con Natasha Parry, Michael Pennington<br />
collaborazione artistica Marie Hélène Estienne<br />
produzione C.I.C .T. / Théâtre des Bouffes du Nord, Paris<br />
durata 50 min.</p>
<p>Spettacolo in lingua inglese con sopratitoli</p>
<p>A seguire concerto di Franck Krawczyk<br />
(piano elettrico, fisarmonica)<br />
musiche di Louis Couperin</p>
<p>Peter Brook realizza una mise en scène essenziale, uno spettacolo semplice, minimo, in cui gli attori leggono, recitano, interpretano una scelta dei sonetti di Shakespeare divisi in quattro parti: Il tempo divoratore, La separazione, La gelosia, Il tempo sconfitto.<br />
Natasha Parry e Michael Pennington sono entrambi attori shakesperiani di lungo corso, e ne conoscono il ritmo drammatico e le sfumature vocali: la loro interpretazione in lingua originale &#8211; con sovratitoli &#8211; promette al pubblico di poter apprezzare in profondità questi straordinari liriche.<br />
La musica per clavicembalo di Louis Couperin, resa ancora più delicata nell’esecuzione di Franck Krawczyk per fisarmonica e piano elettrico, è utilizzata da Brook per sottolineare la forza poetica dei Sonnets.<br />
A seguire, un concerto commentato di musiche di Couperin eseguite da Franck Krawczyk.</p>
<p>Nella stupefacente raccolta dei Sonetti penetriamo nella vita segreta di Shakespeare. Scopriamo il suo diario intimo, le sue passioni, le sue gelosie, i suoi sensi di colpa, la sua disperazione, e soprattutto le sue domande sul significato profondo dell’attrazione: per una donna, per un uomo, e per l’atto stesso dello scrivere.<br />
Non si è trattato di scegliere fra i 154 sonetti, ma di far emergere un movimento drammatico. Come guida, ho seguito le domande-risposte inespresse tra due persone.<br />
All’inizio c’è una tranquillità condivisa, poi a poco a poco emergono le pene d’amore: separazione, infedeltà, tradimento, fino al disgusto carnale.<br />
Poi, alla fine, Shakespeare esprime un amore che supera tutto, che si rivela più forte della vecchiaia e della morte.<br />
L’amore vince il tempo.<br />
Grazie alla loro lunga frequentazione shakespeariana, Natasha Parry e Michael Pennington insieme rendono perfettamente la ricchezza di questi testi.<br />
Peter Brook</p>
<p>Peter Brook è nato a Londra nel 1925. E’ uno dei più grandi registi del teatro mondiale: i suoi allestimenti per la scena, i suoi film, le sue regie liriche hanno scritto una pagina fondamentale nella storia dello spettacolo di tutti i tempi.<br />
Natasha Parry ha recitato con John Gielgud, Alec Guiness, Orson Welles, Rex Harrison sui palcoscenici inglesi e americani. Dal 1970 collabora con Peter Brook e il C.I.R.T. (Centre International de Recherche Théâtrale) da lui creato.  Ha lavorato con molti altri registi e attori, anche per il cinema.<br />
Michael Pennington (Cambridge, 1943), attore e regista, è cofondatore con Michel Bogdanov della English Shakespeare Company. Ha effettuato tournée in tutto il mondo con gli spettacoli della compagnia. E’ noto anche per le sue apparizioni cinematografiche e televisive (Il ritorno dello Jedi, Il ritorno di Sherlock Holmes…)<br />
Franck Krawczyk, nato nel 1969, è pianista e compositore. Oltre che di musica per orchestra, da camera e di numerose trascrizioni, è autore di musica per le scena e per installazioni, avendo collaborato, tra gli altri, con Boltanski, Kalman, Emio Greco/PC, Ostrovski. Insegna musica da camera al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Lione.<br />
Marie-Hélène Estienne ha preso parte a numerosi progetti teatrali di Brook e altri, sia come assistente alla drammaturgia che come adattatrice dei testi e co-autrice.</p>
<p><strong> Info e prenotazioni:</strong><br />
Teatro Comunale &#8220;Bonifazio Asioli&#8221;<br />
Corso Cavour, 9<br />
42015 Correggio (RE)<br />
Tel. 0522 637813<br />
Fax 0522 632681<br />
e-mail: info@teatroasioli.it</p>
<p>Apertura biglietteria:<br />
da lunedì a venerdì 18.00 &#8211; 19.00<br />
sabato 10.30 &#8211; 12.30</p>
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		<title>La tempesta o la messa in scena di un mago</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 10:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arte visiva]]></category>
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		<category><![CDATA[laboratori]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>

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E&#8217; con grande piacere che segnaliamo la presentazione del Dvd ipermediale La Tempesta o le messe in scena di un mago tra teatro e magia. Si tratta di un progetto pilota promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione e realizzato dall’Istituto MetaCultura di Roma che intende proporre iniziative formative e spettacolari concepite appositamente per promuovere l’uso [...]]]></description>
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<p>E&#8217; con grande piacere che segnaliamo<strong> </strong>la presentazione del Dvd ipermediale <strong>La Tempesta o le messe in scena di un mago tra teatro e magia</strong>. Si tratta di un progetto pilota promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione e realizzato dall’Istituto MetaCultura di Roma che intende proporre iniziative formative e spettacolari concepite appositamente per promuovere l’uso di nuovi strumenti di studio nel mondo educational. Tali strumenti, rivolti a docenti, operatori teatrali, studenti, oltre che al pubblico dei teatri, daranno la possibilità di indagare l’opera shakespeariana avendo a disposizione, virtualmente, un’ampia mediateca di messe in scena teatrali e cinematografiche, romanzi, sceneggiature, illustrazioni, radiodrammi, saggi e studi registici, e al contempo una serie di grandi autori classici in veste di docenti per aiutare gli utenti a seguire i fili invisibili che legano tutte quelle risorse tra loro e ad estrarre da esse gli strumenti necessari per apprezzarle e per crearne di nuove.</p>
<p>La presentazione del sussidio ipermediale, a cura di Alessandro Pamini e Valeria Vitale,  si terrà <strong>giovedì 5 novembre alle ore 15.00</strong> presso la sede di Emilia Romagna Teatro Fondazione (<strong>via Ganaceto 129, Modena </strong>nell’ambito di un seminario intensivo su La Tempesta rivolto ad insegnanti ed operatori teatrali, e <strong>venerdì 13 novembre alle ore 17.00 </strong>presso il ridotto del <strong></strong>i sotto forma di lezione-spettacolo rivolta, in particolare, agli studenti e al pubblico.</p>
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		<title>SOGNI DI UNA TEMPESTA</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 09:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[Arte visiva]]></category>
		<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[La nostra Fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[Shakespeare]]></category>

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		<description><![CDATA[Le immaginazioni shakespeariane 
di Arthur Rackham e Edmund Dulac
a cura di Valeria Vitale, Alessandro Pamini &#8211; Istituto MetaCultura
promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione
Per la prima volta verranno mostrati  integralmente i cicli pittorici dedicati al testo shakespeariano da due tra i più grandi illustratori di tutti i tempi. Saranno esposti ad alta definizione i lavori completi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le immaginazioni shakespeariane </strong><br />
<strong>di Arthur Rackham e Edmund Dulac</strong></p>
<p>a cura di Valeria Vitale, Alessandro Pamini &#8211; Istituto MetaCultura<br />
promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione</p>
<p>Per la prima volta verranno mostrati  integralmente i cicli pittorici dedicati al testo shakespeariano da due tra i più grandi illustratori di tutti i tempi. Saranno esposti ad alta definizione i lavori completi che i due artisti realizzarono per due rare edizioni d’arte dall’inizio del secolo scorso, mai più ripubblicati: 20 tavole dipinte da Arthur Rackham e 40 da Edmond Dulac, più numerosi disegni e studi realizzati dai  due autori. Le tavole sono accompagnate da un percorso esplicativo sulle soluzioni espressive e narrative elaborate dagli illustratori per creare un racconto multimediale che interagisse con le soluzioni elaborate da Shakespeare.<br />
<strong>SABATO 7 NOVEMBRE ORE 17<br />
Ridotto del Teatro Storchi</strong><br />
info: Emilia Romagna Teatro Fondazione tel. 059/2136055 lun/ven  9/13<br />
www.emiliaromagnateatro.com</p>
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