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	<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni &#187; teatro per l&#8217;infanzia</title>
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	<description>Casalecchio di Reno (BO)</description>
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			<title>Teatro Casalecchio - Alfredo Testoni</title>
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		<title>VISIONI ALL&#8217;INFANZIA</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:59:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro scuola '09 10]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 6 maggio 2010 alle  ore 15,30 in  Piazza delle Culture presso la Casa della Conoscenza, via Porrettana 360
a Casalecchio di Reno, sarà presentato Visioni all’Infanzia, progetto editoriale curato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Casalecchio delle Culture. A seguire incontro con Mafra Gagliardi e Roberto Gris.
Visioni all’Infanzia ha raccolto in un unico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>6 maggio 2010</strong> alle  <strong>ore 15,30</strong> in  <strong>Piazza delle Culture</strong> presso la Casa della Conoscenza, via Porrettana 360</p>
<p><span id="more-1739"></span>a Casalecchio di Reno, sarà presentato <strong>Visioni all’Infanzia</strong>, progetto editoriale curato da Emilia Romagna Teatro Fondazione in collaborazione con Casalecchio delle Culture. A seguire incontro con <strong>Mafra Gagliardi</strong> e <strong>Roberto Gris</strong>.</p>
<p>Visioni all’Infanzia ha raccolto in un unico fascicolo disegni e  testi prodotti dai bambini dopo la fruizione degli spettacoli nei teatri A. Testoni di Casalecchio di Reno, Dadà di Castelfranco, Storchi e Passioni di Modena,  gestiti da Emilia Romagna Teatro Fondazione.  L’intento del progetto è stato quello di costruire un tracciato che testimoniasse l’ incontro tra bambini e teatro raccogliendone gli stimoli, i commenti e le percezioni. Il copioso materiale arrivato dalle scuole  dimostra infatti quanto i bambini vengano stimolati dallo spettacolo teatrale e quale capacità hanno di rileggere e riscrivere lo spettacolo a partire dalla loro fruizione. Mafra Gagliardi, che studia da molti anni le dinamiche della ricezione infantile a teatro, è stata chiamata per parlare di questi temi specifici.  Autrice del libro  <em>Nella bocca dell’immaginazione</em> (ed. Titivillus, 2007) la Gagliardi ha esplorato i meccanismi cognitivi ed emozionali che si attivano durante lo spettacolo, dimostrando che il bambino possiede una fruizione estetica dell’evento teatrale che può essere sviluppato ed ulteriormente educato. I disegni e i testi che vengono fatti a scuola dopo il teatro ne sono una testimonianza attiva, perché spesso raccontano non ciò che è stato visto ma ciò che è stato immaginato.<br />
A coadiuvare l’incontro Roberto Gris, ricercatore proveniente dalla Facoltà di Scienze Cognitive dell’Università di Trento, che ha accompagnato in questi anni la riflessione di Ert sul Teatro Ragazzi.<br />
L’incontro, destinato a insegnanti, operatori e genitori vuole essere un momento di approfondimento e confronto sul teatro per l’infanzia a conclusione di una Stagione che ha visto aumentare il pubblico sia nella parte dedicata alle famiglie sia nella parte dedicata alle scuole, ma ha anche l’obiettivo di fornire qualche strumento allo spettatore adulto per accompagnare i bambini a teatro scortandoli nel passaggio dal reale al fantastico con lo stesso abbandono al mondo della finzione.</p>
<p>Per informazioni 051/6133294<br />
info@teatrocasalecchio.it</p>
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		<title>KISH KUSH &#8211; TRACCE DI UN INCONTRO</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
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		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
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		<description><![CDATA[martedì 20 aprile ore 9,30 e 10,45 
mercoledì 21 aprile ore 9,30 e 10,45 
Con Daniel Gol e Alessandro Nosotti

Regia
Laura Marchegiani
Scritto e ideato da Teatrodistinto 
Quante lingue esistono al mondo; che suoni hanno?
Colui che parla in modo diverso, è diverso da me?
Com&#8217;è fatto lo straniero? Quali sono i suoi gusti?
Cosa posso creare insieme a lui?
Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>martedì 20 aprile ore 9,30 e 10,45 </strong></p>
<p><strong>mercoledì 21 aprile ore 9,30 e 10,45 </strong></p>
<p>Con Daniel Gol e Alessandro Nosotti</p>
<p><span id="more-1724"></span></p>
<p>Regia<br />
Laura Marchegiani<br />
<strong>Scritto e ideato da Teatrodistinto </strong></p>
<p>Quante lingue esistono al mondo; che suoni hanno?<br />
Colui che parla in modo diverso, è diverso da me?<br />
Com&#8217;è fatto lo straniero? Quali sono i suoi gusti?<br />
Cosa posso creare insieme a lui?<br />
Le infinite domande silenziose che possono sorgere in un bambino, che si confronta con un compagno di<br />
provenienza straniera, non sempre trovano risposte.<br />
Le dinamiche che prendono forma nell&#8217;incontro con accenti, colori e modalità differenti dalle nostre, necessitano di<br />
uno spazio di riflessione, confronto e dialogo.<br />
Il progetto KISH-KUSH tracce di un incontro vuole essere una piccola finestra sul tema della diversità culturale e<br />
linguistica, attraverso il gioco del Teatro.<br />
Il progetto KISH KUSH, finalista a Premio Scenario Infanzia 2008, nasce come spazio dinamico tra due personaggi<br />
di provenienze diverse, con l&#8217;obiettivo di condurre i giovani spettatori verso una riflessione e una discussione sul<br />
tema della diversità.<br />
Kish Kush diventa per noi luogo dell&#8217;immaginario, spazio neutro, che ospita due personaggi divisi, che non parlano<br />
la stessa lingua.<br />
Lo spazio di gioco, inizialmente suddiviso in due parti, propone agli spettatori due punti di vista differenti dell&#8217;azione.<br />
Attraverso suoni, ombre, e oggetti usati in modo simbolico, le due figure arrivano a confrontarsi, abbattendo il<br />
delicato muro di carta che li divide. Ha così inizio lo scambio, che porta alla creazione di immagini e sapori nuovi.<br />
Storia di silenzi, di timore della lingua straniera, Kish- Kush<br />
è uno scarabocchio a quattro mani, luogo giocoso di chi<br />
riconosce la meraviglia nell&#8217; incontro con la diversità.</p>
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		<title>RANOCCHIO</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:08:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 8 aprile ore 9,30 e 10,45 &#8211; Teatro Testoni

Venerdì 9 aprile ore 9,30 e 10,45 &#8211; Auditorium di Monteveglio 
dall’opera di Max Velthuijsadattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi
regia Fabrizio Montecchi
scene Nicoletta Garioni
sagome Federica Ferrari (tratte dai disegni di Max Velthuijs)
musiche Michele Fedrigotti
costumi Sara Bartesaghi Gallo
realizzazione scene Sergio Bernasani, Davide Giacobbi
con Laura Dell’Albani, Domenico Sannino
luci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 8 aprile ore 9,30 e 10,45 &#8211; Teatro Testoni<br />
</strong></p>
<p><strong>Venerdì 9 aprile ore 9,30 e 10,45 &#8211; Auditorium di Monteveglio </strong></p>
<p><span id="more-1714"></span>dall’opera di Max Velthuijsadattamento teatrale Nicola Lusuardi, Fabrizio Montecchi<br />
regia Fabrizio Montecchi<br />
scene Nicoletta Garioni<br />
sagome Federica Ferrari (tratte dai disegni di Max Velthuijs)<br />
musiche Michele Fedrigotti<br />
costumi Sara Bartesaghi Gallo<br />
realizzazione scene Sergio Bernasani, Davide Giacobbi<br />
con Laura Dell’Albani, Domenico Sannino<br />
luci e fonica Maddalena Maj</p>
<p><strong>produzione Teatro Gioco Vita </strong><br />
Lo spettacolo è tratto dai libri di Max Velthuijs<br />
“Frog is sad”, “Frog in Love”,<br />
“Frog and the Birdsong”,<br />
“Frog is Frog”, “Frog is Frightened”<br />
editi da Andersen Press, London.</p>
<p>Candido e ingenuo, Ranocchio guarda il mondo con gli occhi sempre aperti, anzi, spalancati. Tutto intorno a sé lo sorprende, lo riempie di stupore, lo incuriosisce. Ranocchio ha tanti amici: Anatra, una dolce e amorevole compagna di giochi; Porcellino, un placido amante della casa e della buona cucina; Lepre, un intellettuale che ha sempre una risposta a tutto e Topo, un avventuriero tanto intraprendente quanto generoso. Insieme affrontano le grandi domande che i piccoli drammi di ogni giorno pongono loro. A tutti questi dilemmi esistenziali Ranocchio e i suoi amici riescono sempre a trovare una risposta positiva. Un merlo trovato nel prato è l’occasione per interrogarsi sul mistero della morte e la necessità di celebrare la gioia di essere vivi. Il mal d’amore provato da Ranocchio è lo spunto per riflettere sul dolore e sulla felicità che da esso ne scaturisce. Uno spavento notturno rende inevitabile un’indagine sul tema della paura vera e della paura di aver paura. Con parole e immagini di grande forza ed essenzialità le vicende di Ranocchio e dei suoi amici, grazie a uno humour gentile, ci confortano e ci trasmettono una grande voglia di vivere. Lo fanno parlando di sé ma nel fare questo ci parlano anche di noi. Di noi che siamo grandi e ancora non sappiamo sempre accettarci ma, anche e soprattutto, di chi grande lo deve diventare e si misura ogni giorno con i problemi che il proprio crescere nel mondo comporta. Queste piccole storie dal cuore grande sono tratte dai libri illustrati di Max Velthuijs, uno dei più celebrati autori e illustratori per l’infanzia al mondo. Le sue figure e le sue parole sono state staccate dal loro contesto originario per farle vivere sullo schermo del teatro d’ombre, trasformate con leggerezza e poesia in delicate storie animate.</p>
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		<title>NASO ROSSO</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 17:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro per famiglie '09 '10]]></category>
		<category><![CDATA[Danza contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[teatro per famiglie]]></category>
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		<description><![CDATA[28 febbraio 2010 ore 16.00
Teatrimperfetti/Maria Ellero
di e con Maria Ellero
Spettacolo per max 120 spettatori. Prenotazione obbligatoria 
Un piccolo spazio quadrato, l’interno di un mondo. Un piccolo spazio dentro al quale un grosso Naso Rosso dorme in un piccolo letto. Al di fuori del piccolo spazio una grande valigia. Come convincere un Naso Rosso, che per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>28 febbraio 2010 ore 16.00</strong></p>
<p>Teatrimperfetti/Maria Ellero<br />
di e con Maria Ellero</p>
<p><strong>Spettacolo per max 120 spettatori. Prenotazione obbligatoria </strong></p>
<p><strong><span id="more-1652"></span></strong>Un piccolo spazio quadrato, l’interno di un mondo. Un piccolo spazio dentro al quale un grosso Naso Rosso dorme in un piccolo letto. Al di fuori del piccolo spazio una grande valigia. Come convincere un Naso Rosso, che per quanto grosso è comunque piccolo, a uscire fuori dal suo piccolo spazio, che per lui è comunque grande? Una danz-attrice entrerà in questo piccolo spazio con una grande valigia. Toccherà a lei trovare il modo di convincerlo, svuotando la valigia che contiene in piccolo ciò che di meraviglioso fuori si può incontrare in grande. Un teatro senza parole e una danza con molto teatro. Un silenzio per contenere suoni, rumori, attese, inseguimenti, sguardi, giochi.</p>
<p>teatro danza<br />
dai 2 anni</p>
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		<title>STELLE DI CANNELLA</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 17:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatro scuola '09 10]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[teatro e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro ragazzi]]></category>
		<category><![CDATA[teatro scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[una fiaba cattiva
di Helga Schneider
da Stelle di Cannella pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Salani

con Roberta Biagiarelli, Alberto Guzzi e Max Jurcev
scene e costumi Manuela Gasperoni
ideazione scenica a cura di Roberta Biagiarelli
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Max Jurcev (fisarmonica) e Alberto Guzzi (sax soprano)
produzione La Corte Ospitale
fascia d’età: 8 – 13 anni
David [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>una fiaba cattiva</strong><br />
di Helga Schneider<br />
da Stelle di Cannella pubblicato nel 2002 dalla casa editrice Salani</p>
<p><span id="more-1543"></span></p>
<p>con Roberta Biagiarelli, Alberto Guzzi e Max Jurcev<br />
scene e costumi Manuela Gasperoni</p>
<p>ideazione scenica a cura di Roberta Biagiarelli<br />
musiche originali composte ed eseguite dal vivo da Max Jurcev (fisarmonica) e Alberto Guzzi (sax soprano)<br />
produzione La Corte Ospitale</p>
<p>fascia d’età: 8 – 13 anni</p>
<p>David e Fritz sono due amici per la pelle, orgogliosi, tra l’altro, dell’amicizia che lega i loro due gatti. Abitano in un quartiere di Berlino dove tutti cercano di andare d’accordo e di aiutarsi. Ma l’atmosfera cambia quando il partito nazista vince le elezioni: la propaganda antiebraica di Hitler crea inimicizie e sospetti. E David è ebreo… Fritz ripudia l’amico, lo minaccia, insulta i suoi genitori, anche se la madre Jutta, in realtà, è ariana. Lene, figlia del primo marito di Jutta – e quindi non ebrea – difende il patrigno e il fratellastro David, per il quale nutre sincero affetto, ma suo marito, un giovane ricco che svolge una vita brillante, a contatto con gente potente, le proibisce di compromettersi. La spirale di pregiudizi e persecuzioni raggiunge l’apice quando Fritz uccide il gatto dell’ex amico, “colpevole”, a suo dire, di aver “sedotto” la gattina “ariana”.</p>
<p><strong>Berlino 1933. </strong><br />
Nella bottega di una pasticcera si inizia a narrare una storia dolce e terribile allo stesso tempo, la storia dell’indissolubile amicizia tra David Korsakov e Fritz Rauch violentemente fatta a pezzi dall’indottrinamento e dalla manipolazione provocata dall’ascesa al potere del nazismo. Il filo conduttore è dato da una narratrice-pasticcera che fonda in sé gli ingredienti che compongono il racconto. In scena, al suo fianco, due musicisti-attori appartenenti al gruppo klezmer  Maxmaber Orkestar, che evocano i due protagonisti e gli altri personaggi che popolano il racconto.<br />
A partire da una quotidianità che ci è prossima, il nostro obiettivo è far sì che i ragazzi possano riconoscere e ritrovarsi nelle loro naturali dinamiche, di fronte a una realtà che scivola progressivamente in quella deriva di gesti e azioni inspiegabili frutto dell’intolleranza e dei regimi dittatoriali.<br />
Quando La Corte Ospitale mi ha offerto di lavorare alla messa in scena del libro di Helga Schneider Stelle di Cannella, è stato per me un piacere tornare a riallacciare un filo legato al mio passato lavorativo con il teatro ragazzi e anche a rinnovare il mio percorso di lavoro sulla memoria e sul teatro civile.<br />
La sensazione è che nonostante ciò che è già stato scritto, detto e rielaborato sull’antisemitismo e sull’Olocausto, sono convinta che il teatro possa ancora aggiungere piccoli tasselli per mantenere viva la memoria e per non sottrarsi, grandi e piccoli, agli orrori di ieri come a quelli di oggi.<br />
Roberta Biagiarelli</p>
<p><strong>Uno spettacolo di teatro ragazzi, per non dimenticare</strong></p>
<p>Dall&#8217;uscita del suo libro d&#8217;esordio Il rogo di Berlino (1995, Adelphi), per Helga Schneider, mitteleuropea ma scrittrice in lingua italiana, “Scrivere di guerra per una cultura della pace&#8221; é diventato un motto consolidato, oltre ad assumere un ruolo di impegno civico e morale.<br />
Durante i suoi incontri con gli studenti delle scuole italiane, Helga non si é mai stancata di testimoniare del regime nazista e della II guerra mondiale, che da bambina ha vissuto sulla propria pelle nella capitale del Terzo Reich, Berlino, circostanza aggravata dal fatto che a 4 anni é stata abbandonata dalla madre diventata membro della Waffen-SS e infine guardiana al campo di sterminio Auschwitz-Birkenau.<br />
La Corte Ospitale si è unita a Helga Schneider nello sforzo di allestire uno spettacolo teatrale per giovanissimi dal titolo Stelle di cannella (tratto dal libro omonimo dell&#8217;autrice pubblicato da Salani), drammaturgia della stessa Schneider, finalizzato a creare una finestra sulla Storia del Novecento e stimolare i ragazzi, che saranno gli adulti di domani, a far tesoro di quanto é successo durante il nazismo affinché simili orrori non si ripetano più.<br />
Perché &#8220;Comprendere e impossibile, ma conoscere é necessario.&#8221; (Primo Levi).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230;per una Carta dei Diritti  del Bambino all&#8217;Arte e alla Cultura</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 09:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '08 '09]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi lancia l&#8217;idea di una Carta dei diritti del bambini all&#8217;Arte e alla Cultura in divenire a partire dall&#8217;art. 31 della Convenzione sui diritti dell&#8217;Infanzia approvata dall&#8217;Assemblea delle Nazioni Unite nel 1989 che recita:
&#8220;1- Gli stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/06/pablo-picasso-paul-in-harlequin-451961.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1031" title="pablo-picasso-paul-in-harlequin-451961" src="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/06/pablo-picasso-paul-in-harlequin-451961.jpg" alt="" /></a>La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi lancia l&#8217;idea di una Carta dei diritti del bambini all&#8217;Arte e alla Cultura in divenire a partire dall&#8217;art. 31 della <a href="http://http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/51"><strong>Convenzione sui diritti dell&#8217;Infanzia</strong></a> approvata dall&#8217;Assemblea delle Nazioni Unite nel 1989 che recita:</p>
<p><em>&#8220;1- Gli stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. 2 &#8211; Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente allavita culturale ed artistica e incoraggiano l&#8217;organizzazzione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali.&#8221;<br />
</em><br />
Poichè ci stiamo occupando di Diritti dell&#8217;Uomo con la Scuola Media Malaguti di Crespellano, riportiamo i &#8220;nuovi&#8221; articoli proposti da La Baracca &#8211; Testoni Ragazzi, in attesa di quelli che verranno.</p>
<p><strong>I bambini hanno diritto: </strong></p>
<p>1. ad avvicinarsi all&#8217;arte in tutte le sue forme: teatro, musica, danza, letteratura, poesia, cinema, arti visuali e multimediali</p>
<p>2. a sperimentare linguaggi artistici, anch&#8217;essi  &#8220;saperi fondamentali&#8221;</p>
<p>3. a essere parte di processi artistici che nutrano la loro intelligenza emotiva e li aituino a sviluppare in modo armonico sensibilità e competenze</p>
<p>4. a sviluppare, attravreso il rapporto con le arti, l&#8217;intelligenza corporea, semantica e iconica</p>
<p>5. a godere di prodotto artistici di qualità, creatiper loro appositamente da professionisti, nelrispetto dellediverse età</p>
<p>6. ad avere un rapporto con l&#8217;Arte e la Cultura senza essere trattati da &#8220;consumatori&#8221;, ma da &#8220;soggetti&#8221; competenti e sensibili</p>
<p>7. a frequentare le Istituzioni Artistiche e Culturali della città, sia con la famiglia che con la scuola, per scoprire e vivere ciò che il territorio offre</p>
<p>8. a partecipare ad eventi artistici e culturali con continuità, e non saltuariamente, durante la loro vita scolastica e prescolastica</p>
<p>9. a condividere con la famiglia il piacere di un&#8217;esperienza artistica</p>
<p>10. ad avere un sistema integrato tra la scuola e le istituzioni artistiche e culturali, perchè solo un&#8217;osmosi continua può offrire una cultura viva</p>
<p>11. a frequentare musei, teatri, biblioteche, cinema e altri luoghi di cultura e spettacolom insieme ai prorpi compagni di scuola</p>
<p>12. a vivere esperienze artistiche e culturali accompagnati dai propri insegnanti, quali mediatori necessari per sostenere e valorizzare le loro percezioni</p>
<p>13. a una cultura laica, nel rispetto di ogni identità e differenza</p>
<p>14. all&#8217;integrazione, se migranti, attraverso la conoscenza e la condivisione del patrimonio artistico e culturale della comunità in cui vivono</p>
<p>15. a progetti artistici e culturali pensati nella considerazione delle diverse abilità</p>
<p>16. a luoghi ideati e strutturati per accoglierli nelle loro diverse età</p>
<p>17. a frequentare una scuola che sia reale via d&#8217;accesso ad una cultura diffusa e pubblica</p>
<p>18. a partecipare alle proposte artistiche e culturali della città, indipendentemente dalle condizioni sociali ed economiche di appartenenza, perchè tutti i bambini hanno diritto all&#8217;Arte e alla Cultura</p>
<p>19. &#8230;</p>
<p>20. &#8230;</p>
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		<title>Il lupo e la capra &#8211; Storia di due ribelli inconsapevoli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Mar 2009 14:34:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[2 marzo – 3 aprile, ore 10,00
Di e con Davide Doro e Manuela Capace
Musiche originali di Enrico Fava
Scene e costumi Rodisio
Assistente alla regia Consuelo Ghiretti
Assistente alla produzione Sara Zanella
Lo spettacolo, liberamente tratto dal racconto In una notte di temporale di Y. Kimura, è la storia di un lupo, di una capra e di un incontro.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/03/immagine-lupo-e-capra.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-957" title="immagine-lupo-e-capra" src="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2009/03/immagine-lupo-e-capra.jpg" alt="" width="155" height="206" /></a><strong>2 marzo – 3 aprile, ore 10,00</strong></p>
<p>Di e con Davide Doro e Manuela Capace<br />
Musiche originali di Enrico Fava<br />
Scene e costumi Rodisio<br />
Assistente alla regia Consuelo Ghiretti<br />
Assistente alla produzione Sara Zanella</p>
<p>Lo spettacolo, liberamente tratto dal racconto In una notte di temporale di Y. Kimura, è la storia di un lupo, di una capra e di un incontro.  Due mondi lontani, nemici nell’immaginario comune, che per caso si incontrano e si scoprono più vicini di quanto si possa credere. Il lupo e la capra non sanno che il loro incontro è molto più che straordinario: in una notte senza luna scoppia un temporale e i due protagonisti hanno bisogno di un riparo e di protezione. Si incontrano per caso in una capanna; non c’è luce, fuori c’è un gran rumore di temporale e in più sono entrambi zuppi d’acqua. Non si riconoscono, il lupo pensa di parlare con un altro lupo e la capra pensa di avere di fronte un’altra capra, così cominciano a parlare del più e del meno e in questa situazione di pericolo sono costretti ad una condizione di maggior ascolto e concentrazione che permetterà loro di avvicinarsi, conoscersi e accettarsi.  E’ la storia di due che, inconsapevolmente, sfidano quella logica che dice che le cose sono sempre andate cos’ e quindi non c’è motivo di cambiarle.<br />
Due ribelli dunque. Oppure solo due che si incontrano, lontani da casa, dalla loro sicurezza e quello che ognuno crede di essere.<br />
Come due pionieri di un luogo nuovo sono obbligati ad una nuova curiosità, e per questo messi alla prova. E allora, come la capra può scoprire di essere coraggiosa, così il lupo può avere paura. Ma non è detto che andrà così….</p>
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		<title>Sentieri&#8230;del perdersi e del ritrovarsi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 21:20:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Stagione '08 '09]]></category>
		<category><![CDATA[feature]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[17 e 18 febbraio ore 10,00 
autore Miriam Bardini e Gigi Tapella
regia Gigi Tapella
con Miriam Bardini, Gigi Tapella, Martina Raccanelli
Nautai Teatro
durata 60&#8242;
linguaggio prevalente teatro d&#8217;attore
scuola PRIMARIA
Forse sono i bambini a sostenere il mondo
e gli animali, i cuccioli di ogni specie.
C&#8217;è tanta gioia dentro quei corpi piccoli
tanta di quella preghiera, forse sono i bambini
i fiori l&#8217;acqua, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>17 e 18 febbraio ore 10,00 </strong></p>
<p>autore Miriam Bardini e Gigi Tapella<br />
regia Gigi Tapella<br />
con Miriam Bardini, Gigi Tapella, Martina Raccanelli</p>
<p>Nautai Teatro</p>
<p>durata 60&#8242;<br />
linguaggio prevalente teatro d&#8217;attore</p>
<p>scuola PRIMARIA<br />
Forse sono i bambini a sostenere il mondo<br />
e gli animali, i cuccioli di ogni specie.<br />
C&#8217;è tanta gioia dentro quei corpi piccoli<br />
tanta di quella preghiera, forse sono i bambini<br />
i fiori l&#8217;acqua, le cose fatte da due mani,<br />
la quiete di una casa, roba da niente</p>
<p>Mariangela Gualtieri</p>
<p>&#8220;Sentieri&#8230;del perdersi e del ritrovarsi&#8221; prende ispirazione proprio dai &#8220;sentieri&#8221; che le fiabe fanno percorrere ai loro protagonisti e che li portano a smarrirsi dentro foreste più o meno intricate. Sentieri che fanno attraversare, che prendono la forma di labirinti o che si biforcano, sentieri che scompaiono ma comunque sentieri che portano &#8220;ad un centro&#8221;. Veri e propri percorsi iniziatici, dove si apprende a sopravvivere alla fame, alle streghe, agli orchi.  Solo dopo averli affrontati, infatti, sarà possibile ritrovare &#8220;la strada&#8221; per fare ritorno a casa. La &#8221; bambina&#8221; protagonista dello spettacolo si troverà a affrontare un vero e proprio viaggio di iniziazione alla ricerca del &#8220;fuoco&#8221; che si è spento nella casa. Presente in quasi tutte le fiabe, la tematica del cammino è spesso metafora di un percorso di crescita, fatto di perdite e di ritrovamenti, di smarrimenti e scoperte. Proprio come nelle favole che hanno ispirato Sentieri, dalle celeberrime &#8220;Cappuccetto Rosso&#8221; e &#8220;Hansel e Gretel&#8221; a &#8220;Puccettino&#8221; e &#8220;La Bella Vassilissa&#8221;, passando per i miti e le leggende di diverse culture.</p>
<p>Bibliografia:</p>
<p>- B.Bettelheim Il bosco incantato</p>
<p>- J.Halifax Lo sciamano</p>
<p>- C.P.Estes Donne che corrono con i lupi</p>
<p>- A. Oz D&#8217;un tratto nel folto del bosco</p>
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		<title>Tutti i grandi sono stati bambini</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2008 15:10:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teatro A.Testoni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Features]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[teatro per l'infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[11 gennaio 2009, ore 16,00 
Spettacolo conclusivo del progetto &#8220;I monelli&#8221; 
regia Alberto Grilli
in collaborazione con Angela Pezzi e Renato Valmori
musiche Anna Palumbo
con i ragazzi degli orfanatrofi Shtepja e Femijes di Scutari (Albania) e Javna ustanova DOm za decu bez roditeljoskog staranja di Tuzla (Bosnia)
L’obiettivo del progetto I Monelli, al confine tra l’ambito culturale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>11 gennaio 2009, ore 16,00 </strong></p>
<p><em>Spettacolo conclusivo del progetto &#8220;I monelli&#8221; </em></p>
<p>regia Alberto Grilli<br />
in collaborazione con Angela Pezzi e Renato Valmori<br />
musiche Anna Palumbo</p>
<p>con i ragazzi degli orfanatrofi Shtepja e Femijes di Scutari (Albania) e Javna ustanova DOm za decu bez roditeljoskog staranja di Tuzla (Bosnia)</p>
<p>L’obiettivo del progetto I Monelli, al confine tra l’ambito culturale e quello sociale, è di fare emergere attraverso il teatro il vissuto quotidiano dei ragazzi per raccontare quanto spesso le esperienze di vita possono essere affini nonostante la lontananza di un luogo dall’altro. Il progetto si impegna quindi a sviluppare la creatività di ragazzi e ragazze tramite la comunicazione teatrale e musicale, creando occasioni di incontro e di condivisione per unire giovani di etnia, lingua o stati diversi, per favorire percorsi interculturali di convivenza e di cooperazione.<br />
I ragazzi degli orfanotrofi, tra i 10 e i 16 anni, hanno potuto inizialmente comunicare tra loro tramite lo scambio di foto e lettere, lavorando a distanza per prepararsi all’incontro e alla condivisione del lavoro svolto durante i laboratori per realizzare lo spettacolo.<br />
I risultati del progetto, il percorso, lo spettacolo finale saranno raccontati con supporti video e pubblicazioni, per promuovere l’esperienza e l’incontro dei due gruppi.<br />
Dopo il tour nei teatri emiliano romagnoli sono previste rappresentazioni anche in Bosnia ed Albania.</p>
<p>Il programma di cooperazione allo sviluppo “I Monelli. Realizzazione di una produzione teatrale negli orfanotrofi di Scutari (Albania) e Tuzla (Bosnia)”, del quale lo spettacolo presentato a Casalecchio è la prima importante tappa di presentazione al pubblico, è un percorso di laboratori teatrali promosso da diversi enti nell’ambito dell’<strong><a href="http://http://www.spaziocooperazionedecentrata.it/2006/index.asp">Accordo di Programma Quadro sulla Cooperazione Decentrata nei Balcani  della Regione Emilia Romagna</a><a href="http://www.spaziocooperazionedecentrata.it/2006/index.asp">.</a></strong> Tra gli altri:<strong> <a href="http://www.modenacooperazione.it/">l’Ufficio Cooperazione Internazionale del Comune di Modena</a>, </strong> <strong><a href="http://www.emiliaromagnateatro.com/">Emilia Romagna Teatro Fondazione</a>, </strong><strong><a href="http://www.teatroduemondi.it/">Teatro Due Mon</a><a href="http://www.teatroduemondi.it/">di</a></strong></p>
<p>A Casalecchio di Reno  l&#8217;evento è sostenuto da <a href="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2008/12/melamangio-x-web.bmp"><img class="alignnone size-medium wp-image-699" title="melamangio-x-web" src="http://www.teatrocasalecchio.it/home/wp-content/uploads/2008/12/melamangio-x-web.bmp" alt="" width="127" height="49" /></a></p>
]]></content:encoded>
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