Sorry Boys

Set 21st, 2016

prosa
7 marzo 2017

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di e con  Marta Cuscunà
progettazione e realizzazione teste mozze  Paola Villani
disegno luci  Claudio “Poldo” Parrino
disegno del suono  Alessandro Sdrigotti
animazioni grafiche  Andrea Pizzalis

coproduzione  CENTRALE FIES

 

La vicenda, realmente accaduta nel 2008, è iniziata come un pettegolezzo che serpeggiava tra i corridoi della scuola superiore di Gloucester in Massachusetts.
C’erano 18 ragazze incinte – un numero 4 volte sopra la media – e non per tutte era stato un incidente.
La storia, poi, è rimbalzata in città: alcune delle ragazze avrebbero pianificato insieme la loro gravidanza, come parte di un patto segreto, per allevare i bambini in una specie di comune femminile.
In Sorry, boys, terza tappa del progetto sulle Resistenze femminili, Marta Cuscunà cerca di indagare le ragioni di un piano così sconvolgente e lo fa manovrando due schiere di teste mozze, vere e proprie macchine sceniche, appese come trofei di caccia. Da una parte gli adulti: i genitori, il preside, l’infermiera della scuola; dall’altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Tutti inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati e che scatena una serie di interrogativi: come stanno oggi i giovani maschi? Che uomini adulti si preparano a diventare? Chi sono i giovani padri della vicenda? E mentre le ragazze si uniscono e progettano una comunità nuova, i ragazzi dove sono, cosa fanno, cosa pensano?
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